L’AQUILA – Sul “caso” della gestione cimiteriale, c’è una replica dell’Rsa-Ugl-Afm, alle dure accuse dell’assessore comunale dell’Aquila, Alfredo Moroni, secondo cui il servizio deve essere tolto all’Afm e affidato allo stesso Comune.
“Vorremmo precisare all’assessore Moroni – afferma la nota – che, a maggior ragione, essendo un servizio essenziale ma anche ‘pubblico’ lo stesso ha bisogno di regole corrette e trasparenti e quindi deve essere tutelato a livello giuridico con un contratto. Pertanto, visto che il contratto del servizio è scaduto il 31 dicembre 2010 – prosegue la nota sindacale – il Comune, attraverso un atto deliberato o dal Consiglio o dalla Giunta avrebbe dovuto impartire determinazioni precise”.
Secondo l’Ugl “il Comune avrebbe dovuto dire chi e come avrebbe dovuto occuparsi dei servizi dei 20 cimiteri del comprensorio aquilano. Ovviamente tutto ciò, avrebbe richiesto un preciso stanziamento economico. Il Comune, invece, è latitante. Il servizio dei cimiteri è stato lasciato allo sbando. Appena cinque operai devono provvedere, quotidianamente, alle tumulazioni ed alla sistemazione del verde di tutti i cimiteri”.
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