L’AQUILA – “Fa piacere che la nuova amministrazione abbia da subito riaperto il dibattito, ma è necessario che questo venga portato avanti attraverso tavoli di confronto seri e rappresentantivi, non con composizioni di comodo, altrimenti i nodi veri sulla residenzialità universitaria rischiano di non sciogliersi mai, come il rinnovo del contratto della Campomizzi, a quanto pare tutt’ora ignorato, o la moltiplicazione di utopici progetti di nuove costruzioni di residenze”.
Lo afferma in una nota Angela Lozzi, rappresentante degli studenti nel Consiglio d’amministrazione dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, che denuncia di essere stata esclusa da un recente incontro tra il sindaco, Pierluigi Biondi, e rappresentanti del ministero della Difesa sul futuro dell’area della caserma Rossi.
“Il dibattito, affrontato in passato anche dalla vecchia amministrazione, ha tra i punti cardine la realizzazione di un campus universitario – spiega la Lozzi – Viste le tematiche trattate è fondamentale che gli studenti, tramite i loro rappresentanti, siano parte attiva del processo di discussione e decisione”.
“Il sindaco Biondi, in un grande slancio partecipativo, afferma di aver già incontrato i rappresentanti degli studenti e di essersi con loro confrontato. È un peccato venirne a conoscenza dalla stampa”, dice la Lozzi, “non essendo stata, pur essendo l’unica rappresentante degli studenti eletta al CdA dell’Adsu, neanche invitata a questo incontro tra sindaco e rappresentanti degli studenti. O l’incontro non è mai avvenuto, o è avvenuto in forme ‘di comodo’ per il sindaco”.
Una curiosità che va ricordata è che Biondi fu escluso dal confronto tra candidati sindaco organizzato proprio dall’Unione degli universitari (Udu), di cui la Lozzi fa parte, il 5 giugno scorso a palazzo Fibbioni. (m.sig.)



