L’AQUILA – Ha ripreso servizio alla Asl dell’Aquila Mauro Tursini, l’ingegnere che ad aprile del 2016 l’allora presidente della Regione Luciano D’Alfonso, oggi senatore del Partito democratico, ha voluto nella sua squadra in Regione, nella direzione regionale Sanità.
Con il suo ritorno all’azienda sanitaria, l’Unità operativa complessa Tecnologie e strutture, che è parte del dipartimento Tecnico diretto da Fabrizio Andreassi, torna così ad avere una guida, fino ad oggi detenuta ad interim da Francesco Dalla Montà dell’Uoc Patrimonio.
Nel frattempo, allo stesso ufficio è arrivato l’ingegnere Federico D’Aulerio, che seppur con un contratto a tempo determinato che scadrà nel novembre prossimo, completa la pianta organica che prevede la presenza di due ingegneri di cui era rimasta completamente sguarnita negli ultimi anni.
Tursini, insieme all’allora direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, era uno dei “prediletti” di D’Alfonso, seppur il secondo scelto dal centrodestra, che ne ha promosso a pieni voti l’operato tanto da “acquisirselo” in Regione: “L’operato del giovane ingegnere legittima la sua evoluzione di carriera, ce lo prendiamo in Regione, qui si è sperimentata oggettiva bravura”, aveva detto l’allora governatore durante l’inaugurazione del delta chirurgico dell’ospedale dell’Aquila tornato in funzione a oltre 6 anni dal terremoto, nel dicembre 2015.
Aveva parlato della volontà di voler “tesaurizzare le professionalità, anche quelle non scelte da noi, che hanno dimostrato di saper ottenere ottimi risultati”, D’Alfonso, che ricopriva anche l’incarico di commissario alla sanità.
Per Silveri, tuttavia, non ci sono state le soddisfazioni promesse, visto che non ha ricevuto le gratificazioni annunciate, dopo che alla fine del 2016 si è dimesso nonostante avesse davanti a se altri due anni di contratto, essendo stato rinnovato dall’amministrazione di centrodestra guidata da Gianni Chiodi.
“Qui c’è molto da fare”, si limita a commentare oggi raggiunto da AbruzzoWeb Tursini, che era finito sotto accusa della magistratura penale e contabile per aver svolto senza l’autorizzazione della Asl la libera professione nell’ambito della ricostruzione post-terremoto, per cui la Corte dei Conti nel novembre 2017 lo ha condannato a risarcire l’azienda di 266 mila euro circa.
Stessa disavventura è stata vissuta dall’ex assessore e consigliere comunale dell’Aquila Pierligi Tancredi, alla Asl nel settore della relazioni esterne, che però è stato licenziato. (m.sig.)






