L’AQUILA – Quanto è difficile la programmazione per il turismo dell’Aquila post-sisma.

Togliendo le poche attività commerciali gestite da chi, evidentemente con grande coraggio rimane aperto in centro storico anche a Pasqua e a Pasquetta, e qualche grande evento che, una volta spenta l’ultima luce, resta solo un ricordo (o rischia di essere un ricordo, se ad esempio non si mette mano al festival Jazz), resta un’assenza totale di programmazione concreta per tentare di consolidare un settore, quello turistico appunto, che un po’ di respiro alla città martoriata potrebbe darlo.

A far capire il quadro della situazione è lo stato in cui si trova l’infopoint di piazza Duomo, preso sì d’assalto dai tantissimi turisti che hanno scelto L’Aquila per le festività pasquali, ma pure costretto a chiudere dalle 13 alle 15 (l’orario pomeridiano è stato dalle 15 alle 17) e, soprattutto, impantanato da tempo nelle secche del “non ci sono soldi” per mandarlo avanti in modo soddisfacente. 

Per tenerlo aperto, nella mente di chi vorrebbe renderlo fruibile da febbraio almeno fino a fine estate il sabato e la domenica, 7 ore circa al giorno, occorre una cifra che si aggira intorno agli 800 euro al mese.

Cifra che, in tempi di bilanci in crisi, non si riesce a trovare.

“Siamo stati aperti da mercoledì a oggi, martedì di Pasqua – spiega Stefano Filauro, direttore del Punto Touring aquilano che gestisce l’info point di piazza Duomo per il Comune, tra mille difficoltà – anche per dare continuità, come vuole il Comune dell’Aquila, all’apertura nei fine settimana, nonostante i problemi di bilancio che ci costringono a navigare a vista”.

“I turisti in questa città ormai sono una costante, è un’epoca totalmente diversa rispetto a quando L’Aquila sembrava quasi non ne avesse bisogno – fa notare Filauro – in molti vengono qui a vedere in che condizioni si trova a ormai sette anni dal terremoto, il nome ‘tira’ eccome. Per questa Pasqua, tra l’altro, siamo riusciti ad organizzare delle visite guidate, con gli hotel che hanno affisso una locandina con tutte le informazioni, una specie di apripista a ciò che verrà fatto, si spera, questa estate, in cui sono previste escursioni fisse sia in città che nel territorio”.

Un vero miracolo, considerando i tagli della Regione Abruzzo che ormai ha smantellato le strutture informative, dirottando il tutto sulle Dms (Destination Management System), che però hanno bisogno di parecchio tempo e risorse per poter essere in grado di espletare certi servizi.