L’AQUILA – Organizzavano falsi incidenti stradali per truffare Inps e assicurazioni con la complicità di due avvocati, un medico legale, un liquidatore, un assicuratore e un sanitario del pronto soccorso dell’Aquila.

In altri sinistri veri, invece, venivano aggiunti nominativi di persone consenzienti, producendo falsa documentazione medica e fatture per rimborsi vari.

“Un collaudato sodalizio criminoso”, secondo la definizione dei carabinieri dell’Aquila, smascherato dai Ros che nell’ambito dell’indagine “Colpo di frusta” condotto insieme ai militari di Teramo e Roma e che ha portato alla notifica di 34 avvisi di conclusione delle indagini.

Gli indagati sono Fabrizio Iannini, Giovanni Iannini, Petreanj Florin Radu, Lucian Gheorghe, Francesco Ponziani, Guido Pietropaoli, Carmine Colizza, Antonella Perreca, Giuliano Di Mario, Serena Colagrande, Maria Timis, Giuseppe Di Girolamo, Fabio Di Girolamo, Pietro Giacomo Cortelli, Lenuta Gogiia, Carmine Del Papa, Carlo Cimini, Ilenia Tosoni, Giovanni Scipioni, Massimo Del Papa, Fabio Stancati, Domenico Di Marco, Giulia Dosio, Dino Scipioni, Arturo Speranza, Antonietta Carducci, Fausto Lancia, Margherita Piccioni, Paola Filipponi, Francesco Bizzarri, Umberto Fusari, Berardina Franchetti, Aldo Olivo e Amedeo Fabrizi.

Non solo, come riferisce una nota dei carabinieri del capoluogo, il gruppo aveva pure pianificato un attentato incendiario ai danni di un geometra dell’ufficio tecnico del Comune dell’Aquila.

I reati contestati a vario titolo sono quelli di associazione per delinquere, truffa, falso, appropriazione indebita e minaccia.

Allo stato i carabinieri hanno accertato un danno di circa 300 mila euro nei confronti di alcune compagnie assicurative, dell’Inps e dell’ospedale dell’Aquila, ma è presumibile che l’importo complessivo possa superare il milione di euro.

Il pm titolare dell’inchiesta è Antonietta Picardi.