L’AQUILA – È stata identificata la sede definitiva del call center del Centro unico di prenotazione (Cup) della Asl 1, Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in cui lavorano circa 40 addetti, da otto anni chiusi in un prefabbricato su un pavimento all’esterno dell’ingresso dei poliambulatori dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila e che gestiscono un bacino d’utenza che va dall’Abruzzo, alla Campania, ma anche Marche, Molise e Lazio.

Dopo una serie di incontri tra il direttore generale della Asl 1, Rinaldo Tordera, e le rappresentanze sindacali della Uil-Federazione poteri locali (Fpl), si è riuscito a rintracciare uno spazio tale da poter ospitare le 12 postazioni degli operatori call center, nella zona adiacente allo sportello Cup e al centralino dell’ospedale aquilano.

“Siamo ancora nella fase progettuale, ma il call center del Cup avrà finalmente una sede definitiva, c’è l’impegno da parte del direttore Tordera affinché i lavori di ristrutturazione della struttura scelta vengano iniziati nei prossimi mesi, per concludersi entro primavera dell’anno prossimo – dichiara ad AbruzzoWeb Antonio Ginnetti, segretario provinciale Uil-Fpl – naturalmente la Uil vigilerà sulla realizzazione dei lavori e monitorerà ogni passo in avanti”.

La richiesta di un trasferimento, definitivo o momentaneo, nasce dalla condizione lavorativa denunciata nei mesi scorsi: neanche un bagno o una piccola stanza per la pausa, chiusi in un container esposto a ogni tipo di intemperie e topi tra le postazioni degli operatori.

Agli incontri presenti, oltre a Ginnetti e Tordera: il direttore sanitario Giovanna Micolucci, il direttore dell’ufficio tecnico Asl dell’Aquila Franco Dallamontà, il responsabile settore prevenzione e protezione aziendale Stefano Filauri, la segretaria provinciale Uil-Fpl Giovanna Riccitelli, per il direttivo Uil Teresa Circi e Annalisa Spagnoli.

“Un plauso bisogna farlo ai vertici della Asl, che si sono mostrati disponibili e aperti al confronto – conclude – ma adesso controlleremo che le promesse vengano mantenute”.