L’AQUILA – “Questo nuovo impegno da vice sindaco dell’Aquila lo assumo seriamente e non potrò assumere impegni di nessun altro genere a tempo indefinito, poi vediamo che cosa succede nel tempo. Ma questo esclude altri impegni di tipo politico-istituzionale”.
Così il nuovo numero 2 del Comune capoluogo, l’ex magistrato Nicola Trifuoggi, rispondendo ai cronisti ha escluso la candidatura alle prossime elezioni regionali di maggio dopo essere entrato nell’amministrazione guidata da Massimo Cialente, che oggi ha ritirato le dimissioni.
Già in passato Trifuoggi aveva ammesso a questo giornale di essere ‘corteggiato’ politicamente dal centrosinistra e dal centrodestra. Oggi ha confermato che l’ingresso in questo Comune è una scelta di campo.
“Un mese fa a sono stato a colloquio con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, con il quale ci siamo detti tante cose. Gli ho spiegato che ideologicamente sto a sinistra, e lui mi ha detto che sapeva il contrario: gli ho risposto che era il complimento più grosso che potesse farmi, perché vuol dire che non solo ho lavorato come pm senza mai chiedere la tessera di partito, ma anche nei rapporti fuori ufficio sono stato capace di non far capire come la penso”.
Nel merito, Trifuoggi ha ripetuto che “ideologicamente sono un uomo di centrosinistra e quindi ho accolto con particolare soddisfazione la proposta che mi è venuta da un sindaco di centrosinistra. Se il primo cittadino dell’Aquila fosse stato di centrodestra – ha ipotizzato – avrei dovuto verificare un serie di condizioni che qui ho dato per scontate per via della consonanza ideologica”, ha concluso, suscitando un applauso da parte della Giunta e dei consiglieri della sua nuova coalizione. (alb.or.)





