L’AQUILA – Prime novità con il deposito delle perizie in Procura sulla morte del piccolo Tommaso D’Agostino investito da una macchina all’interno del cortile dell’asilo nido Primo maggio. Dalla relazione del medico legale Giuseppe Calvisi, come riporta il Centro, si ha la conferma che il piccolo è morto sul colpo o comunque dopo pochi istanti.
Ma la relazione per certi aspetti più rilevante, quanto alle responsabilità, è quella del geometra Cristiano Ruggeri sulla dinamica della tragedia con riferimento a ipotetiche omissioni in tema di sicurezza all’interno del plesso scolastico, valutazioni che possono toccare più livelli anche esterni alla scuola, cosa che potrebbe portare a individuare ulteriori responsabilità oltre a quella della donna bulgara, unica indagata finora, che era alla guida dalla Ford Passat. La donna aveva parcheggiato la macchina in discesa con il figlio all’interno per poi uscire dall’abitacolo. Pochi istanti dopo la macchina si è sfrenata travolgendo il piccolo Tommaso e urtando anche altri bambini rimasti feriti in maniera più o meno grave ma senza conseguenze letali.
La Procura presso il tribunale per i minorenni ha comunque chiesto da tempo l’archiviazione per le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose a carico del 12enne che era nella macchina sfrenata. Il piccolo, infatti, non è imputabile al di là del fatto che possa o meno aver manovrato il freno a mano della Ford della mamma.
Le indagini sono affidate alla squadra Mobile con il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica Stefano Gallo.






