L’AQUILA – L’Aquila torna in piazza per una grande manifestazione contro la ricostruzione bloccata.
La data è ancora da confermare ma l’assemblea cittadina, che si è riunita ieri nel tendone di piazza Duomo, sembra convergere verso sabato 18 febbraio.
E proprio sotto il tendone si è tornati a parlare dei gravi ritardi della ricostruzione cosiddetta pesante, dell’ultima ordinanza del governo Monti, che taglia i contributi sulle seconde case, contro cui lo stesso sindaco, Massimo Cialente, si è scagliato: “Il governo Monti è peggio di quello Berlusconi”, aveva dichiarato.
L’assemblea è anche tornata a parlare del blocco delle pratiche, circa 7.400, ferme a Reluis che dovevano essere valutate e finanziate entro il 31 dicembre dello scorso anno.
Un altro problema che motiva la manifestazione, di cui l’assemblea ha discusso ieri, è ll’ultima direttiva del vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, che riduce il contributo di autonoma sistemazione.
All’assemblea è intervenuto anche il segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti, che ha denunciato un situazione drammatica per quanto riguarda l’occupazione bel territorio, ribadendo quando già dicharato nell’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb: la necessità della fine dei commissariamenti.
All’incontro ha preso parte anche il presidente dell’ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti.



