L’AQUILA – L’imprenditore aquilano Berardino del Tosto, 68 anni, è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa per il reato di falso.
È stata invece assolta la madre Lina Cappelli, 88 anni, legale rappresentante di una delle imprese di Del Tosto.
Secondo l’accusa il costruttore avrebbe apposto su una dichiarazione di inizio attività (Dia) un falso timbro con la dicitura “visto arrivare”, per poter avviare i lavori di sistemazione dell’ultimo piano dell’edificio di via Vicentini.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice unico Giuseppe Romano Gargarella.
Il pm Simonetta Ciccarelli aveva chiesto la condanna a un anno e 4 mesi.
“La line difensiva è stata parzialmente accolta in quanto è stata riconosciuta l’estraneità della Cappelli”, afferma l’avvocato Massimo Costantini che difende Del Tosto insieme all’avvocato Francesco Saverio De Nardis.
“Per quanto riguarda la posizione di Del Tosto – aggiunge Costantini – c’è stata una condanna rispetto alla quale faremo appello al fine di ottenere una riforma della sentenza in secondo grado per cui riteniamo vi siano tutti i presupposti”.





