L’AQUILA – In questo scorcio di estate aquilana il centro brulica di gente, soprattutto di giovani e di sera. Segno che qualcosa, a parte gruppi di amici che si danno appuntamento davanti ai locali, si sta muovendo per i vicoli e per il corso dell’Aquila.
Il “giovedì universitario” sembra essere il momento prediletto da tutti e conta la massima affluenza settimanale per le vie del centro, popolate da giovani studenti e non, principalmente aquilani, seguito dal sabato pomeriggio e sera.
L’edicola alla Fontana Luminosa, un nuovo centro informativo a piazza Regina Margherita, mentre per quanto riguarda i locali, Ingordo Laico, lo Zenzero, il Malacoda, la Bavarese, sono le nuove sedi spuntate nel giro di pochi mesi nel cuore in ripresa della città, manco a dirlo, già abitualmente frequentate.
Per quanto riguarda i locali ne esce intaccato Ju Boss, preso d’assalto il giovedì; a sottolineare l’evidenza è uno dei gestori, Fabrizio Massari.
“Qui – spiega – tutto sommato va sempre bene, abbiamo la stessa clientela di prima, non molti studenti fuori sede ma tanti aquilani. D’altra parte abbiamo riaperto solo otto mesi dopo il terremoto, abbiamo incentivato la voglia di far tornare la gente in centro”.
Luca Ciuffetelli, il gestore del Bar del corso, spiega che “con l’arrivo dell’estate il lavoro va meglio rispetto alla stagione passata ma la situazione è ancora particolare”.
“Inoltre – aggiunge – la clientela è cambiata: il bar non è più frequentato da professionisti, ma soprattutto da giovani e si lavora specialmente di sera, in particolar modo il giovedi e il sabato, per questo motivo cerchiamo di rimanere aperti il più possibile”.
Nel top della lista dei locali più fortunati c’è anche il Nero Cafè, la cui clientela risponde benissimo il giovedi sera con nutrite presenze di universitari. “Il giovedi è il giorno in cui il locale è più frequentato, ma anche il sabato va bene, il caldo estivo aiuta molto”, afferma il gestore, Aldo Piccinini.
“Qui il movimento c’è, la gente conosce il posto e viene come prima, d’altronde niente avviene per niente, il lavoro lo costruisci con il tuo mestiere, i clienti sono affezionati”, afferma invece Antonello Ciocca, il gestore del Central bar, locale che evidentemente non risente della situazione.
I gestori e i dipendenti delle altre attività commerciali dalla Fontana Luminosa a piazza Duomo sono d’accordo nel constatare che molta parte nel movimento dipende dai giorni e dal clima, ma tutto sommato una timida ripresa c’è, anche se ancora ben lontana dalla normalità.
“I conti restano molto distanti da quello che erano due anni fa – afferma Paola D’Ettorre, che gestisce il mini market La Cascina – gli affari non vanno bene come prima, quando servivamo gli abitanti del centro storico, ma l’importante è esserci”.
Dello stesso avviso Mario Maccarone, del Bar Gran Sasso, che spiega di essere sul punto di uscire dal “primo momento di difficoltà in 55 anni di storia del bar”: è arrivato infatti a mettere in vendita l’attività.
“A parte pochi affezionati – afferma – abbiamo perso i clienti che sono adesso dislocati fuori dal centro. Inoltre, la sera chiudiamo. Potremmo restare aperti perché c’è molto movimento, soprattutto il giovedì sera, ma ci rifiutiamo di vendere alcolici ai giovani, abbiamo fatto questa scelta”.
Ad essersi adeguato alla “movida” serale è invece “Peppe” Colaneri, gestore del negozio di gadget La Luna, che ha deciso di far rimanere aperta la sua attività fino all’una di notte proprio il giovedì e il sabato.
Risultano dunque i locali serali ad avere la meglio in questa calda estate aquilana, ma la voglia di esserci è un punto in comune.



