L’AQUILA – “Come sia stato possibile che uno scorcio bellissimo e verde della città
di L’Aquila, quale Piazza Battaglione Alpini, zona Fontana Luminosa, sia stato privato delle sue
caratteristiche alberature, esemplari di Sophora Japonica, e al loro posto siano stati messi esemplari di leccio? Esemplari che, tra l’altro, come tutti possono constatare, sono stai notevolmente trascurati, tanto da perderne uno su tre”.
Sul taglio “indiscriminato” di alberi all’Aquila torna alla carica il Coordinamento nazionale alberi e paesaggio, Conalpa che già da tempo ha fatto richiesta di accesso agli atti, “negati dal Comune dell’Aquil”a, tanto che il Conalpa ha presentato ricorso.
“Già il 28 febbraio 2025, quando è apparso il cartello che preannunciava il taglio degli alberi
previsto per il 3 marzo 2025, si è attivato presso gli uffici competenti per chiedere spiegazioni in merito, riscontrando il mancato deposito della perizia tecnica, come stabilito dal regolamento del verde, per la data prevista per l’abbattimento. A seguito di una formale diffida e della richiesta di poter visionare la perizia, l’abbattimento è stato posticipato al 17 marzo, quando, nelle primissime ore della mattina, le piante sono state tagliate”, ricorda il Conalpa.
“Dall’attenta analisi della perizia, di cui l’associazione è in seguito entrata in possesso, sono emerse delle probabili criticità nella gestione fitosanitaria degli esemplari, che hanno portato alla
conseguente necessità di abbattimento. In particolare, come riportato testualmente, il
deterioramento degli esemplari sarebbe avvenuto a causa di ‘processi di carie in discesa dalle
branche […] fortemente capitozzate’. Per questo motivo, abbiamo richiesto ulteriore
documentazione all’ufficio competente, ma ha ricevuto un diniego totale. A questo diniego abbiamo presentato formale opposizione. La tutela delle grandi alberature della città di
L’Aquila parte da un costante monitoraggio fitosanitario e dal contrasto tempestivo delle patologie
riscontrate, al fine di evitare il deterioramento e la morte degli esemplari, e ovviamente le
conseguenti necessità di abbattimento”.




