L’AQUILA – “Apprendiamo dalla stampa che la discussione sulla Sanità e sulla organizzazione ospedaliera è ancora aperta e rimessa nuovamente in discussione, seppur superata dagli eventi”.
Così in una nota il Comitato Cittadino dell’Aquila.
“Siamo a conoscenza della normativa nazionale che prevede, per l’Ospedale dell’Aquila con circa 400 posti letto – si legge – la riduzione da 39 a 23 Uoc – Unità Ospedaliere Complesse (vecchi reparti), con la conseguente riduzione di Reparti e la eliminazione di primari, come indicato nell’Atto Aziendale con la unificazione dell’Uoc di Medicina Ospedaliera e quella di Medicina universitaria, che già ora collaborano tra loro, con gli stessi medici e con l’aumento dei posti letto da 32 a 37 e l’auspicabile riduzione delle liste di attesa. Chiediamo a questa classe dirigente comunale, che al centro del dibattito sulla Sanità ci sia la cura ed il benessere dei cittadini, anziché le beghe politiche o lotte interne di potere, quello che ci interessa è che i medici siano sempre più bravi, che le attrezzature siano all’avanguardia, che aumentino i posti letto per ridurre le liste di attesa e che venga garantito un servizio sempre migliore per evitare di andarsi a curare in altri Ospedali”.
“Per questo, condividiamo anche noi l’Atto Aziendale e la sua conferma da parte del sindacato dei Medici e di Comparto oltre che dal Collegio dei sanitari e dall’Ufficio di direzione, che prevede la unificazione di alcuni reparti ed invitiamo il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a confermare, nel comitato ristretto dei Sindaci, la scelta organizzativa fatta dalla Asl”, prosegue la nota.
“Se sarà necessario – conclude il comunicato – siamo pronti anche noi a promuovere una raccolta di firme a sostegno delle scelte fatte dalla Direzione Aziendale per la eliminazione di reparti ‘doppioni’ e la eliminazione degli sprechi”.



