L’AQUILA – Saracinesche abbassate per supermercati e centri commerciali dell’Aquila: alle difficoltà dovute alla forte nevicata notturna si sono aggiunte le preoccupazioni per le forti scosse di terremoto della mattinata, che hanno provocato anche la riapertura di qualche crepa d’intonaco al centro commerciale Panorama, come già avvenuto con il terremoto del 30 ottobre scorso. 

“Abbiamo lasciato ai commercianti e direttori della grande distribuzione la facoltà di decidere in merito all’opportunità di restare aperti o meno – ha affermato ad AbruzzoWeb Celso Cioni direttore regionale di Confcommercio – anche per garantire un minimo di servizi alla cittadinanza. Tutto con le massime precauzioni come per esempio, per gli esercizi ubicati al piano terra degli edifici, di lavorare con le porte aperte per poter garantire la massima sicurezza in caso di ulteriori scosse”.

Questa mattina il prefetto, Giuseppe Linardi, ha disposto con un’ordinanza la chiusura fino a giovedì 19 gennaio di tutti gli uffici pubblici dell’Aquila e dei Comuni della provincia “ma non si è pronunciato sulle attività commerciali – ha continuato Cioni – Di qui la decisione di gestire la cosa con il buon senso, dopo aver sentito il sindaco, Massimo Cialente. L’evolversi della situazione non si può prevedere e bisognava comunque garantire la massima sicurezza per il personale dipendente e per i clienti senza dimenticare che si deve offrire comunque un servizio ai cittadini”.

Proprio il primo cittadino ha ribadito dalla sua bacheca Facebook “di non aver assolutamente disposto nessuna ordinanza di chiusura dei supermercati, spero che ci sia collaborazione e spirito di sacrificio soprattutto in questi momenti”. 

Serrande abbassate per il centro commerciale Panorama, lungo la strada statale 17 che porta all’ospedale regionale San Salvatore: di nuovo spuntano crepe nei muri della struttura.

“Si tratta di lesioni dell’intonaco che andremo a riparare come già abbiamo fatto in precedenza – ha confermato Dino Di Fabio, proprietario del complesso – Oggi i negozi sono rimasti chiusi per il meteo e per le scosse, ma da domani saremo di nuovo regolarmente operativi”.

Chiuso, dopo la scossa delle 10.25 di questa mattina, anche il centro commerciale Aquilone, in zona industriale di Pile, alla periferia ovest della città.

La copiosa nevicata non aveva impedito la regolare apertura, ma il terremoto ha convinto la direzione, in accordo con gli esercenti, a sospendere l’attività.

Clienti e dipendenti si sono precipitati fuori dalla struttura che comunque “non ha riportato alcun danno “ come ha confermato il direttore del centro Federico Pisani.

“L’affluenza al momento della prima forte scossa non era elevata, visto l’orario e le cattive condizioni meteo. Abbiamo deciso, in accordo con gli esercenti, di chiudere per permettere a clienti e dipendenti di raggiungere i familiari con la dovuta calma – racconta – Se le cose non peggiorano, e questo nessuno può prevederlo, domani saremo regolarmente aperti”. 

Nessun assalto agli scaffali del supermercato del centro commerciale ma lunghe file al distributore di benzina all’esterno.

Corsa agli acquisti che invece è stata segnalata al supermercato Coop di Bazzano, regolarmente aperta come pure la Coop nel quartiere Torrione, con fila alle casse.

Grossi problemi con le scorte e gli approvvigionamenti a causa della chiusura delle autostrade al transito dei mezzi pesanti e scaffali semivuoti per il supermercato Carrefour in zona Acquasanta, nei pressi del cimitero dell’Aquila. 

“Siamo operativi con il personale minimo indispensabile per garantire comunque il servizio, nonostante le difficoltà con l’arrivo dei rifornimenti e con la situazione terremoto che non è certo tranquilla e non si può prevedere come evolverà – è stato il commento del direttore del Carrefour Market, Maurizio Panepucci – Oggi la chiusura viene anticipata alle ore 20, in deroga alla consueta apertura 24 ore su 24 che di solito il nostro supermercato osserva. Prendiamo comunque tutte le precauzioni possibili”.