L’AQUILA – “Partiranno a breve i lavori di manutenzione sulle principali arterie provinciali dell’Aquila e si concluderanno nel giro di qualche settimana per quanto riguarda i tratti più urgenti. Non possiamo pagare noi per l’immobilismo degli anni passati”.

Lo annuncia ad AbruzzoWeb il presidente della Provincia, Angelo Caruso, che vuole mettere un punto alle polemiche che si sono sollevate negli ultimi giorni a causa dell’ordinanza di chiusura di oltre 30 strade alle due ruote, del dirigente alla viabilità Fancesco Bonanni, che si è voluto cautelare in caso di incidenti e infortuni.

Una decisione che non è piaciuta a ciclisti e motociclisti, che proprio ieri mattina si sono incontrati davanti alla Scuola ispettori della Guardia di finanza di Coppito (L’Aquila), su invito dell’ex assessore comunale alla Ricostruzione dell’Aquila Pietro Di Stefano, per una ‘pedalata di protesta’.

“I provvedimenti amministrativi fatti da un dirigente non possono essere revocati dal presidente, non è una mia competenza – spiega Caruso – Detto questo bisogna precisare che il provvedimento non è stato adottato per fare un danno alla collettività, ma per tutelarla. Basti pensare alla tragedia avvenuta qualche giorno fa in Alto Sangro”.

Il riferimento è al terribile incidente stradale, nel quale ha perso la vita un centauro di 40 anni, che ha perso il controllo della sua moto proprio a causa di una buca, andando a sbattere fatalmente contro il guard rail. “Lo stesso giorno una signora si è ribaltata con l’auto, a causa dell’attraversamento di un cervo ed è tutt’ora ricoverata in gravi condizioni in ospedale”.

Caruso tiene a ricordare questi episodi perché “nelle zone montane attraversate dalle nostre strade provinciali, il pericolo non è solo il manto stradale, ma anche le frane, la caduta di massi, la fauna selvatica che potrebbe attraversare all’improvviso, insomma bisognerebbe sempre viaggiare con cautela e prudenza, anche quando i lavori saranno conclusi”. 

“Il limite è oggettivo, non può essere legato solo alla questione del fondo stradale. In ogni caso abbiamo fatto di tutto per permettere al settore viabilità di superare l’emergenza, assegnando fondi per la messa in sicurezza delle strade provinciali, parliamo di 18 milioni di euro per la manutenzione dei tratti, con una tempestività da record nazionale e di conseguenza abbiamo dato disposizione all’ufficio di competenza di fare tutti gli acquisti di cui si necessita”, tiene a sottolineare il presidente della Provincia.

Uscendo dalla questione puramente tecnica, Caruso accusa l’amministrazione che lo ha preceduto si aver lasciato una situazione di vera e propria emergenza.

“La politica ha fatto salti mortali, ma stiamo scontando un ritardo che non è imputabile all’attuale amministrazione provinciale, ma a chi per decenni non ha fatto ciò doveva fare”.

Il tempo è poco e le strade sono tante, questa è la vera sfida per la Provincia, ma Caruso si dice pronto e positivo sul cronoprogramma.

“Il dirigente al ramo si è già impegnato ad acquistare la cartellonistica da apporre su tratti interessati dal provvedimento, in questi giorni verrà installata la segnaletica e pian piano riapriranno al transito tutte le strade – aggiunge – Nelle more dell’avvio dei lavori bisognerà allestire tutti i cartelli: lavori in corso, limite di velocità, segnalazione di pericolo generico e strada dissestata”.

“Daremo priorità alle strade che richiedono un intervento urgente che saranno sistemate in poche settimane –  assicura infine Caruso – Parliamo di strade dove non è mai stato realizzato un piano così omogeneo e organizzato e sulle quali, anche a causa degli ultimi inverni particolarmente rigidi, il manto si è letteralmente ‘ridotto in briciole’ in alcuni tratti. Il provvedimento verrà superato, perché Bonanni, una volta posto nella condizione di poter lavorare, grazie anche alle disponibilità finanziarie, che sono considerevoli, e strumentali, potrà lavorare in modo più celere”.