L’AQUILA – La Basilica di San Bernardino, riaperta il 2 maggio scorso dopo l’intervento di riparazione dei danni causati dal terremoto è stata chiusa due giorni dopo il cedimento di un frammento di una cornice decorativa che si trova sul soffitto di una delle navate laterali della basilica.

L’incidente è avvenuto lunedì 1 giugno: intorno alle 19.40 sono stati allertati i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto.

Sul portone della chiesa è stato affisso un cartello che informa che le messe verranno celebrate temporaneamente nella cappella di via Vittorio Veneto 3.

Stando a quanto si è appreso, la ditta è già sul posto per valutare il danno e predisporre la riparazione. Quella interessata dal cedimento sarebbe una delle parti in cui l’intervento di restauro deve ancora essere effettuato.

La basilica è stata infatti riaperta dopo la conclusione delle prime due fasi di intervento: riparazione e consolidamento della cupola e poi dell’intero edificio.

La terza fase di restauro, che deve ancora essere avviata, prevede il restauro degli apparati decorativi delle cappelle e del corredo artistico che è stato danneggiato dal sisma.

L’intervento, condotto dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Lazio Abruzzo e Sardegna, guidato dall’ingegner Roberto Linetti, è stato finanziato per 25 milioni di euro.

La messa in sicurezza, il consolidamento e il restauro della basilica sono stati realizzati dall’associazione temporanea d’impresa composta dalla Donati spa e dalla Eme restauri srl di Roma.

IL RETTORE: “MA NON E’ UN DISASTRO”

“Mi hanno chiamato anche da Assisi – svela il rettore, padre Marco Federici, in riferimento alla sede dell’Ordine francescano – Si sono spaventati leggendo di un crollo del cornicione, ma è caduta una piccola parte di cornice. Non dico di negare l’accaduto, ma non si dica che i lavori sono stati fatti male o che è stato un disastro, ce ne passa!”.

Secondo il religioso, non sono da considerare a rischio i due eventi previsti in basilica nel weekend, anche se nei giorni scorsi la chiesa è rimasta chiusa.

“Il concerto di sabato e la santa messa di domenica con l’arcivescovo monsignor Giuseppe Petrocchi si svolgeranno, non c’è alcun pericolo per le persone”, assicura.