L’AQUILA – Si allungano i tempi per la presentazione della mozione di sfiducia al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, annunciata in pompa magna dalle opposizioni in Consiglio comunale subito dopo le festività natalizie.
Il documento di sfiducia al primo cittadino e alla sua Giunta era atteso per l’esame dell’assise civica per la fine del mese, ma le cose sembrano essersi complicate: la questione dei numeri non è stata ancora risolta: occorrono ventuno voti contrari per sciogliere il Consiglio comunale e anticipare di un anno il voto amministrativo.
Nei prossimi giorni è previsto un incontro “riservatissimo” tra componenti del centrodestra, a cui non è escluso possano partecipare ‘gli scontenti’ della maggioranza, per effettuare la “conta” delle teste e dei voti.
“Penso sia necessario – spiega il capogruppo in Consiglio comunale e coordinatore regionale della Destra, Luigi D’Eramo – un confronto per tirare le somme e decidere come agire. Negli ultimi giorni ho notato troppi ‘atteggiamenti particolari’ all’interno del Consiglio e credo che vada fatta chiarezza una volta per tutte. Voglio capire, inoltre, che posizione intendono assumere alcuni esponenti del centrosinistra che in più occasioni e apertamente hanno criticato il primo cittadino”.
Non è ancora tramontata l’ipotesi del deposito delle firme davanti a un notaio, così da avere un quadro definitivo di quanti si assumerebbero la responsabilità di sciogliere il Consiglio comunale.
Secondo indiscrezioni non tutti sembrano orientati nel centrodestra a voler sottoscrivere la fiducia; alcune posizioni sembrano essere venute meno, come quelle dell’ex consigliere Dca Giuseppe Ludovici, recentemente transitato nell’Api, il movimento rutelliano.
Per far conoscere e comprendere i motivi della mozione alla cittadinanza, inoltre, era stato annunciato un evento pubblico, il cui svolgimento è stato confermato da D’Eramo.
“L’evento pubblico si farà a prescindere dai numeri per la mozione – spiega – Ci sono cose gravissime che la città deve conoscere, deve capire cosa sta, o non sta facendo, quest’amministrazione. Penso, per esempio, all’agenda per gli interventi a breve termine, di cui il sindaco Cialente era a conoscenza dal 5 agosto scorso ma che è stata tenuta nascosta all’intero Consiglio comunale”.
La mozione di sfiducia, però, per il momento rimane ‘congelata’. (g.a.)
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