L’AQUILA – Quando le qualità umane di una persona vengono riconosciute da ogni parte politica e la sua memoria è viva anche a dieci anni dalla scomparsa, significa che oltre ad aver lasciato un segno indelebile nella propria comunità, il suo contributo è stato sostanziale.
Italo Grossi è una di queste, e chi lo ha conosciuto ricorda la passione e la veemenza che metteva in tutto quello per cui si impegnava: essenzialmente il bene della sua città. La sveglia all’alba, le camminate in lungo e in largo per scovare i problemi e risolverli, le telefonate di prima mattina ai funzionari ritardatari del “suo” Pci che alle 8 ancora non si presentavano nella federazione di Via Paganica.
Per rendere omaggio alla memoria di un uomo onesto e generoso nel decennale della prematura scomparsa, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto in mille battaglie a favore dei diritti dei più deboli, venerdì all’Auditorium del Parco l’associazione L’Aquila siamo Noi insieme alla famiglia Grossi promuove una serata in ricordo.
Scaricato dai maggiorenti degli allora Democratici di sinistra, che in fondo sono gli stessi che oggi governano il Pd, Grossi si ritirò dalla politica attiva per dedicarsi alla sua comunità attraverso il Cedic, il Centro per i diritti del cittadino che fondò e portò avanti fino all’ultimo dei suoi giorni.
La serata, presentata dai giornalisti Marco Giancarli e Simona Malavolta, sarà allietata da momenti musicali a cura dell’ensable I GioCoSax, formazione di giovanissimi sassofonisti dell’Associazione musicale Accademica 2008. Partecipa anche l’associazione Avulss L’Aquila Onlus, impegnata nell’assistenza agli anziani malati e soli e alle persone in difficoltà, per la quale sarà attivata una raccolta fondi.
Oltre a Giancarli, hanno annunciato la serata Alfredo Ranieri Montuori di L’Aquila siamo Noi e Maria Rita Felici dell’Avulss. Supportano l’evento LaQtv e Radio L’Aquila 1. (m.sig.)




