L’AQUILA – Via la polvere dalle vecchie bandiere di Forza Italia ma restano i veleni, nella conferenza stampa di presentazione ufficiale del rinato partito aquilano, uno schieramento segnato dalle divisioni giunte in eredità della frammentaria situazione del Popolo della libertà.
Ci sarà ancora da attendere per i nuovi assetti regionali del partito, almeno fino a domenica prossima, quando i consiglieri regionali di Fi si riuniranno per iniziare a discutere del nuovo capogruppo a palazzo dell’Emiciclo,che sarà scelto molto probabilmente tra i consiglieri Luca Ricciuti e Riccardo Chiavaroli.
Grande assente alla conferenza stampa che segna la ripartenza della compagine forzista, come era prevedibile, l’assessore provinciale alla Ricostruzione Guido Liris, che ha aderito al partito, ma non ha indicato il gruppo di Fi in Consiglio provinciale come il ‘proprio’, e si colloca in antitesi a Gianfranco Giuliante e ai suoi per il controllo del partito nell’Aquilano.
“La classe dirigente resta per ora quella residuale frutto della scissione del Popolo della libertà in Fi e Nuovo centro destra, la stessa classe dirigente che sta protraendo in questi mesi il lavoro sul territorio”, ha affermato Giuliante, tra i più accalorati fautori della nuova creatura berlusconiana.
Nessuna spaccatura all’interno della compagine provinciale secondo l’ex An, che la definisce il caso-Liris un semplice “equivoco nato dalla richiesta di chiarezza ai componenti della Giunta da parte del presidente della Provincia Antonio Del Corvo che voleva sapere a quale gruppo appartenessero”, anche se le cose sono ben diverse e la frattura è tutt’altro che ricomposta: ieri Liris ha ribadito a questo giornale che “le cariche del partito sono azzerate”, una tesi in direzione opposta a quella degli giuliantiani che rivendicano una precisa direttiva in tal senso del big nazionale Denis Verdini.
Intanto, si stanno ricostituendo in queste ore i club cittadini di Forza Italia, nati sulla falsariga di quelli del ’94, che parteciperanno a una manifestazione nazionale, indetta per il prossimo 8 dicembre a Roma.
“Sono circa 1.000 in tutta Italia e nascono con l’intento di un rapporto più diretto con le realtà locali, coinvolgendo la società civile – spiega Alfonso Magliocco, che si è ribadito ‘coordinatore provinciale’ di Fi – All’Aquila ce ne saranno molti e uno di questi si occuperà esclusivamente di ricostruzione. Per quanto riguarda l’assetto del partito, invece, le strutture per ora restano invariate, nei prossimi mesi vedremo quale sarà l’organizzazione che si vorranno dare da Roma in vista delle prossime scadenze elettorali”.
Alla corte di Giuliante e Magliocco, oltre a Francesco Cellamare, tra i padri fondatori dei primi club di Forza Italia del 1994, che si occuperà della loro ricostituzione per questo nuovo corso, anche sindaci e amministratori di alcuni paesi dell’Aquilano: Maurizio Pelosi, primo cittadino di Capitignano, Domenico Di Cesare e Clementina Graziani, sindaci rispettivamente di Carapelle Calvisio e Secinaro, e Rosa Di Marco assessore all’Ambiente e turismo del comune di Campotosto.





