L’AQUILA – Allarme eternit a Collepretara, nella prima periferia dell’Aquila.
Tra i vicoli e i vicoletti delle case di nuova e vecchia costruzione del quartiere, in una zona dove negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom edilizio a ridosso della città, c’è anche un edificio che sembra violare la legge 257/1992 e la normativa sulla sicurezza il D.Lgs. 81/2008, sulla rimozione e lo smaltimento dell’amianto.
A lanciare l’allarme è un lettore di AbruzzoWeb, e dalle numerose foto inviate in redazione si nota come un locale, forse una rimessa, abbia una copertura interamente costituita da eternit. Adiacenti a questa, come se niente fosse, ci sono case abitate.
“All’Aquila, in via Monte Velino sono state costruite varie abitazioni che hanno occupato quasi interamente il colle – spiega il lettore – tra le varie costruzioni c’è anche un deposito, forse in eternit, contenente vario materiale in legno e altro, appoggiato al perimetro di un fabbricato del condominio Etrara”.
Ma la situazione non è delle migliori, secondo quanto denunciato dal testimone, infatti, “la zona ormai sembra una discarica”.
“Negli ultimi anni sono state fatte recinzioni per la coltivazione dei campi limitrofi – spiega – e l’ultima casa che hanno realizzato l’hanno fatta abbassando il piano di calpestio del marciapiede e spostando un lampione per fare, sia l’uscita che l’entrata, sul viale Aldo Moro”.
E come se non bastasse, le abitazioni realizzate lateralmente al perimetro dei fabbricati Etrara “sono state costruite a una distanza inferiore ai metri previsti dalle disposizioni di legge e i proprietari delle suddette case hanno gettato alla rinfusa diverso materiale ai lati del colle nella terra sottostante ai garage del condominio”.





