L’AQUILA – “Sensibilizzare i bambini sulla vita sociale aquilana per formare cittadini consapevoli e responsabili”.

Sono queste le parole orgogliose di Sergio Paolilli, capo scout dei lupetti del branco Waingunga dell’Aquila 3, che ad AbruzzoWeb racconta il progetto intrapreso a gennaio insieme al suo gruppo scout e concluso da pochi giorni.

“Abbiamo armato i bambini di macchine fotografiche e siamo partiti dal parco del Sole, siamo andati in giro per la città a scoprire tutte quelle pecche che, a perere di bambino, devono essere aggiustate – racconta Paolilli – I bambini/reporter hanno trovato il parco giochi del parco del Sole molto malmesso, i giochi rotti, scarabocchiati da murales (poco belli a vedersi), il lago pieno di cartacce, le panchine rotte e le casette in murature con i vetri rotti e inutilizzate”.

“Lungo le strade – continua il capo scout – hanno notato che mancano quasi completamente i marciapiedi, un servizio di scuolabus efficiente e le aiuole sono abbandonate a loro stesse. Per questo motivo i bambini devono essere portati a scuola dai genitori e sempre in macchina, in questo modo loro non diventeranno mai autonomi”.

Dopo la caccia/scoperta, i lupetti si sono riuniti e si sono confrontati per proporre una soluzione all’incuria dell’uomo e del tempo. “Durante le loro discussioni – spiega – i ragazzi hanno proposto le loro soluzioni, a portata di bambino: le casette del parco, per esempio, potrebbero diventare dei bar in modo che le persone possono prendersi un gelato e passeggiare tranquillamente e il titolare dell’attività può controllare che i malintenzionati non commettano altre nefandezze al bene pubblico”.

I lupetti, infine, si sono divisi in tre gruppi e hanno concretizzato i loro lavoro in un sito internet (http://www.lacittachevorrei.altervista.org/), in un articolo di giornale e un filmato che riunisce tutte le foto fatte.

“Tutto questo lavoro culminerà con un incontro con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – puntualizza Sergio – Lui verrà alla nostra sede o noi andremo da lui, e i bambini esporranno il loro lavoro e le loro soluzioni”.

“In vista di questo appuntamento emozionante, i ragazzi si sono sentiti lusingati e anche molto responsabilizzati – conclude – hanno scoperto che le loro opinioni sono importanti e che il loro parere conta, tanto da essere ascoltati dal primo cittadino”. Sara Ciambotti