L’AQUILA – Quando si arriva a Santi di Preturo (L’Aquila), piccolo borgo, adagiato in una valletta, tra le montagne, a pochi chilometri da Preturo, frazione del Comune dell’Aquila, ad accogliere c’è un cartello di benvenuto del “San Donato” Golf club, associazione sportiva che dal 2002 offre e tutti gli appassionati di golf un’ottima struttura, con un campo a 18 buche che si snoda sul pendio di una montagna di abeti e pini.

L’intero paese di Santi è circondato dai campi da golf, l’abitato composto da poche case addossate le une alle altre è abbracciato dalle strutture ricettive del club.

A presentare l’impianto è il direttore generale del club, l’ingegnere Paolo Cicchetti, ideatore e realizzatore dell’impianto, che ad AbruzzoWeb racconta di come il golf si sia fatto strada nel comprensorio dell’Aquila e di come la società aquilana abbia accolto questo sport non troppo conosciuto in Italia.

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Come è nata l’idea del Golf Club?

L’idea è nata per riqualificare l’intero borgo di Santi che, prima del 2002, era scarsamente popolato e frequentato principalmente da turisti di ritorno, ossia persone originarie del paese che, andate a vivere altrove, tornavano durante l’estate per trascorrere qualche settimana nella tranquillità e nel verde del paese.

Io stesso ero un turista di ritorno, ma ho avuto l’idea di fare qualcosa di bello per il borgo. Così, dopo un accordo con il Comune dell’Aquila, abbiamo avuto i permessi per costruire il campo e le strutture ricettive a esso connesse.

In cambio abbiamo accettato di fare varie opere pubbliche nel paese: la costruzione di un nuovo depuratore, la riprogettazione della viabilità, la ristrutturazione della piazza della chiesa, il rifacimento dell’illuminazione pubblica e della rete fognaria. Tutti lavori che, in un paese così piccolo, difficilmente si sarebbero fatti senza questo accordo.

Che è successo poi?

La svolta ha incentivato molti privati a ristrutturare vecchie abitazioni e a promuovere il turismo, affittandole. Una tendenza che, dopo il terremoto, ha trovato il suo massimo sviluppo. Infatti, dopo il sisma del 6 aprile 2009, la vendita e l’affitto di immobili si sono incentivati con l’afflusso di persone che, avendo casa inagibile, cercavano una nuova sistemazione fissa. Santi si è fortemente ripopolato e il Club ne ha avuto benefici. In definitiva era proprio questa l’idea: fare qualcosa di bello e positivo anche per il paese.

Come si struttura il campo?

Il campo è di 18 buche. In realtà quando abbiamo aperto, nel 2002, avevamo solo il campo pratica, nel 2006 siamo arrivati a 18. La particolarità del nostro campo è che si struttura come un tipico campo di montagna, ma è anche molto vicino alla città dell’Aquila e questo lo rende facilmente raggiungibile. È un campo particolare. La pendenza su cui sorge lo rende tecnicamente più complesso e quindi allettante per i golfisti più esperti.

Quali gare o eventi golfistici importanti avete ospitato?

Nel nostro campo si sono svolte competizioni di importanti circuiti nazionali: il trofeo Brioni, il Mercedes trophy, il trofeo Rolex, che è uno dei più importanti in Italia, il Turisanda. Tutti eventi che richiamano molti golfisti di un certo livello e ci permettono di avere una visibilità maggiore, non solo nell’Italia centrale.

Come vive L’Aquila il fenomeno tutto nuovo del golf che voi avete introdotto?

Lo vive molto bene. La risposta è stata ottima e quasi tutti i nostri soci sono aquilani. Una buona parte sono romani, ma abbiamo anche frequentazione dall’Olanda e dall’Inghilterra. Puntiamo a espandere quanto più possibile il nostro mercato, oggi abbiamo quasi 200 soci. All’inizio in pochi conoscevano questo sport, i primi frequentatori del club erano per lo più neofiti che, incuriositi dalla struttura, si avvicinavano al golf. I golfisti veri, quelli che già lo praticavano, erano appena una decina. Molti hanno imparato a giocare sul nostro campo. Ancora adesso arrivano persone che non hanno mai giocato, ma è facile appassionarsi al golf e con un po’ di pratica si può imparare. Molti di quei primi soci sono diventati bravi!

Il golf è uno sport elitario?

Il golf è stato uno sport elitario. Oggi si può considerare lo sport più praticato al mondo. Si è sdoganato perché moltissimi circoli hanno abbassato le quote associative e sono più abbordabili. Dovessi fare un paragone con un altro sport: il golf, tra costi per accedere agli impianti e attrezzature, non è molto più costoso dello sci, che qui all’Aquila è così largamente praticato. Certamente ci sono circoli molto prestigiosi e con quote associative molto elevate, ma la nostra struttura è abbordabile. Con 5 euro al giorno si può giocare senza problemi. Le quote annue associative sono dai 500 a 1.500 euro. Insomma, oggi il golf non si rivolge più soltanto a determinate fasce sociali: è per tutti.

Che età media hanno i vostri soci? Ci sono anche ragazzi che giocano?

L’età media e sui 40-45 anni, la maggior parte dei nostri soci sono persone adulte e molte si sono avvicinate al golf in età avanzata. Il bello di questo sport è che non necessariamente bisogna praticarlo da quando si è bambini. Si possono raggiungere ottimi risultati anche se si comincia a giocare a 40 o 50 anni. Nostro obiettivo è anche avvicinarlo ai più piccoli. Organizziamo lezioni per bambini, il Club giovani. Inoltre, nell’ambito della settimana sportiva delle scuole aquilane, organizziamo eventi di gruppo, avviciniamo gli alunni al golf e facciamo anche piccole gare di fine corso.

D’estate c’è il Summer Camp per i ragazzi: una sorta di scuola estiva sportiva. I bambini stanno presso le nostre strutture mattina e pomeriggio e possono giocare a golf, ma anche a calcetto, tennis e nuotare nella piscina del club. Nell’ambito del Summer Camp si praticano addirittura attività di artigianato. Nel borgo di Santi alcune signore si occupano di un negozio di artigianato, facendo opere in ceramica e ricami al tombolo, ai ragazzi vengono insegnate queste antiche tecniche: è un modo per mantenere vive le tradizioni.

Inoltre la nostra struttura viene scelta per i campi estivi di giovani golfisti di altre città, come Roma. I ragazzi vengono qui, a Santi, con i propri istruttori per allenarsi durante l’estate. Associano una vacanza all’aria aperta allo sport.

Ci sono promesse del golf che si allenano nella vostra struttura? Piccoli campioni del futuro che hanno imparato a giocare nel “San Donato”?

Sicuramente. Per esempio abbiamo un ragazzo che gioca da sei anni, molto bravo e soprattutto con una grande passione. Penso che potrebbe diventare un professionista, magari un maestro. Ha partecipato anche a qualche campionato italiano. Quando c’è passione per qualcosa si possono fare grandi cose.

La struttura è molto grande. Come si compone?

Appena entrati nel paese trovate sulla destra la Locanda del Golf Club, che con le sue quattro accoglienti stanze e il suo ristorante tipico abruzzese offre un rifugio per tutti i turisti che vogliano trascorrere qualche giorno immersi nel verde, giocando a golf, facendo trekking o passeggiate in mountain bike attraverso i sentieri segnati. All’interno della struttura principale abbiamo una zona accoglienza con il bar, uno shop di attrezzature e abbigliamento da golf, la piscina e gli uffici della segreteria.

Il cuore del Club è la Golf House dove i soci si possono incontrare e socializzare. Questa si trova in una casa molto grande che chiamiamo la “Villa”. Nella “villa” affittiamo stanze anche agli studenti dell’Università dell’Aquila. Si trovano molto bene. Tutto intorno alla struttura e al paese si snodano le 18 buche del campo.

Organizzate anche eventi e feste per privati?

Sì, affittiamo il complesso per feste private, ma anche gli studenti organizzano feste universitarie. La location della piscina si presta molto bene a questo genere di eventi.

Quali sono i progetti futuri? Avete in mente di ampliare ancora la struttura?

Già abbiamo ultimato un albergo che pensiamo di inaugurare a settembre. Il nostro intento è trasformare il club in un resort e anche in una spa per offrire ai nostri ospiti ogni possibile comfort. Proprio grazie al fatto che potranno fermarsi a dormire, anche per lunghi periodi, pensiamo che avremo un’affluenza maggiore, anche da altre città. Vogliamo anche aprire un piccolo maneggio. Gli ospiti potranno andare a cavallo nei bellissimi boschi che ci circondano. Sarà molto bello. Nell’albergo abbiamo allestito una grande sala per i banchetti e, in futuro, potremo ospitare anche matrimoni. Cerchiamo ogni modo e pretesto per far conoscere lo sport del golf a più persone possibili.