L’AQUILA – Clima incandescente nella maggioranza di centrosinistra all’Aquila.
Il rieletto Massimo Cialente è alle prese con un rebus complicato, come forse neanche lui immaginava alla vigilia della vittoria del ballottaggio. I posti in giunta possono essere otto al massimo, come previsto dalla legge che ha riordinato la rappresentanza degli Enti locali, ma gli appetiti degli alleati sono sempre più incontrollabili.
Alleanza per l’Italia, secondo partito dopo il Pd nella coalizione, minaccia l’appoggio esterno qualora le richieste portate al tavolo delle trattative non venissero accontentate.
L’incontro, che si sarebbe dovuto tenere nello scorso weekend è che si è svolto oggi, non ha avuto gli effetti sperati e i rutelliani sono già sul piede di guerra. Tutta colpa, o merito dipende dai punti di vista, del Partito democratico, che secondo Alleanza per l’Italia accentra attenzioni e interessi di Cialente a discapito degli altri partner di maggioranza.
“Il sindaco Cialente ci ha reso partecipi di un’elaborazione matematica di ridistribuzione di ruoli e incarichi, non tenendo conto, a nostro giudizio, della volontà espressa dagli elettori, che hanno indicato nell’Api il secondo partito di maggioranza” scrivono in una nota Roberto Riga, secondo degli assessori della giunta precedente dopo Stefania Pezzopane, Giuseppe Ludovici, Ermanno Giorgi (consiglieri comunali) e Pierluigi Mancini.
Insomma, i metodi da spartizione di posti e poltroni da ‘manuale Cencelli’, sono indigesti in casa Api e se l’atteggiamento del sindaco fosse confermati Alleanza per l’Italia, che ha annunciato una conferenza nei prossimi giorni per proporre la posizione ufficiale del partito, si dice pronta a non far parte del nuovo esecutivo. (g.a.)
LA NOTA DI ALLEANZA PER L’ITALIA
Come già annunciato nei giorni scorsi, nel pomeriggio di oggi una delegazione dell’API ha incontrato il sindaco Massimo Cialente. Il partito ha ribadito la scelta decisa e coerente ispirata a criteri di lealtà, fiducia e continuità nell’attività amministrativa. La posizione è sempre quella di promuovere un discorso chiaro e collegiale all’interno delle forze che compongono la maggioranza.
Il sindaco Cialente ci ha reso partecipi di un’elaborazione matematica di ridistribuzione di ruoli e incarichi, non tenendo conto, a nostro giudizio, della volontà espressa dagli elettori, che hanno indicato nell’API il secondo partito di maggioranza. Cialente ha sempre sostenuto che bisogna tener conto di due criteri: squadra che vince non si cambia e il rispetto del voto dei cittadini.
Oggi, invece, abbiamo ascoltato parole diverse, al punto che l’ipotesi di nuovo esecutivo crea di fatto l’egemonia di un solo partito, il Partito democratico. Noi ribadiamo il nostro pensiero: non riteniamo giusto assicurare a pochi quello che sarà l’intenso lavoro che dovrà, al contrario, impegnare tutti, anche i rappresentanti dell’opposizione, soprattutto nella ricostruzione.
Questo per garantire il miglior risultato in termini di chiarezza e trasparenza per la Città. Non condividiamo la logica che si sta seguendo, in quanto vogliamo essere partecipi e presenti sui temi principali della Città. Per tale ragione, qualora permanesse questa posizione, il partito non entrerà a far parte del nuovo esecutivo. Nei prossimi giorni convocheremo alla presenza dei nostri nazionali una conferenza stampa per spiegare ai cittadini le motivazioni.




