L’AQUILA – Possono tirare un sospiro di sollievo i 180 lavoratori della Otefal, azienda che produce laminati in alluminio nel nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila).

Ieri sera, infatti, sono stati risolti gli ultimi cavilli economici-burocratici che impedivano all’impresa siriana Madar di prendere in affito lo stabilimento aquilano, dopo aver vinto il bando per il canone.

L’annuncio è stato dato questa mattina da Gino Mattuccilli della Fim-Cisl, Clara Ciuca della Uilm, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Umberto Trasatti segretario provinciale della Cgil, durante l’assemblea dei lavoratori alla quale erano stati invitati il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il presidente della Regione Gianni Chiodi e il presidente della Provincia del capoluogo abruzzese Antonio Del Corvo.

Ma gli unici politici a partecipare sono stati Del Corvo e l’assessore provinciale Mauro Fattore.

I sindacati avevano chiamato i rappresentanti delle istituzioni, perché sembrava che la vertenza fosse bloccata, tanto che la Madar era pronta a ritirarsi.

Fortunatamente la situazione si è sbloccata e l’impresa siriana può entrare in fabbrica e trasportare a Bazzano i 40 container in sosta nel porto di Venezia da oltre un mese.

Pare che la Madar, quando ha risposto al bando sull’affito dell’azienda, non sapesse dei numerosi leasing sui macchinari.

“Dobbiamo ringraziare l’ex prefetto dell’Aquila Giovanna Iurato – hanno detto i sindacati – che dopo il nostro incontro ha inviato una lettera alle società di leasing per allungare i tempi di pagamento delle rate”.

La Madar quindi dovrebbe iniziare a produrre entro la fine novembre. Dai prossimi giorni, infatti, tutto il personale sottoscriverà i nuovi contratti e poi i siriani, attraverso i colluqui, selezionerà le 80 persone che cominceranno a lavorare.

Da dicembre poi tornerà in fabbrica un altro gruppo di maestanze, mentre entro la primavera del 2013 tutto il personale abbandonerà la cassa integrazione.

Intanto sul fronte della Compel arrivano solo brutte notizie. Nell’incontro in Provincia la Compel ha dichiarato la sua intenzione a chiudere la P&A Service, dopo per abbassato la saracinesca dell’InterCompel.

Senza più un lavoro, quindi, 101 operai.