L’AQUILA – “È proprio singolare che, in piena campagna elettorale, a pochi giorni dalle elezioni primarie, vengano proposte soluzioni rimaste inascoltate per anni”.
Così Fernando Galletti, presidente dell’amministrazione separata dei beni di Uso civico delle frazioni aquilane di Paganica e San Gregorio (L’Aquiila), in riferimento ai lavori contro le infiltrazioni di acqua nel santuario della Madonna d’Appari di Paganica, annunciati dal presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto, candidato alle primarie del centrosinistra in programma domenica e lunedì prossimi.
“Abbiamo ripetutamente sollecitato, nel corso di questi anni, la Gran Sasso Acqua sui tanti disagi che attanagliano i cittadini delle frazioni di Paganica e San Gregorio – spiega in una nota – in particolare i problemi delle acque contaminate dalla salmonella e della rete fognaria che versa in condizioni di assoluta inadeguatezza”.
“Ricordiamo che in zone come la Concia e nei pressi del mulino di San Gregorio le fogne sono rimaste a cielo aperto come lo erano anni or sono e gli scarichi di liquami nei torrenti d’acqua, peraltro contaminata dalla salmonella, sono rimasti un caso irrisolto di cui ancora non si conosce la gravità della portata”, rilancia.
“I depuratori infatti, la cui manutenzione è di competenza della municipalizzata, sono sottodimensionati rispetto al flusso di scarichi che è anche aumentato – conclude Galletti – con gli insediamenti dei progetti C.a.s.e.”.





