L’AQUILA – Tornano le segnalazioni dei residenti di Santa Barbara, quartiere dell’Aquila, per i veicoli che percorrono a velocità sostenuta in particolare lungo Via Beato Cesidio e Via Raffaele Paolucci, due delle principali arterie della zona dove, denunciano i cittadini, “anche attraversare sulle strisce pedonali è diventato sempre più difficile e la sicurezza stradale continua a destare preoccupazione”.
Si tratta di due strade particolarmente trafficate, lungo le quali si trovano anche importanti sedi istituzionali.
In Via Beato Cesidio ha sede il Comando provinciale dei Carabinieri, mentre in Via Raffaele Paolucci sorge la caserma “Tito Giorgi”, sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.
Eppure, secondo alcuni residenti, soprattutto nelle ore serali ma non solo, auto, moto, furgoni e altri veicoli “continuano a percorrere i lunghi rettilinei ben oltre i limiti consentiti”.
Per chi vive nella zona, attraversare sulle strisce pedonali è diventato ormai “un rischio quotidiano”.
Auto, moto, furgoni e altri veicoli, denunciano ad AbruzzoWeb.it, “non sempre rallentano o si fermano* per consentire il passaggio dei pedoni, costringendo spesso ad attese prolungate e rischiose prima di poter raggiungere il marciapiede opposto in sicurezza.
A preoccupare è anche la rotatoria all’incrocio tra Via Raffaele Paolucci e Via Ugo Piccinini, indicata dagli abitanti come uno dei punti più critici della viabilità del quartiere, “dove gli incidenti si verificano con una frequenza tale da essere ormai considerati quasi una costante”.
Questo giornale, del resto, ha già dedicato diversi approfondimenti alle criticità della viabilità di Santa Barbara, dando spazio alle richieste dei cittadini per interventi in grado di rallentare il traffico e rendere più sicura la circolazione.
Tra i punti più delicati resta il tratto di Via Beato Cesidio che costeggia Piazza Italia e l’adiacente parco pubblico, uno degli spazi più frequentati del quartiere soprattutto da bambini e anziani.
Proprio in quell’area questo giornale ha già dato conto delle ripetute richieste dei residenti per l’installazione di adeguate protezioni tra la carreggiata e il parco, oltre che di efficaci misure di moderazione della velocità, ricordando come episodi di pericolo e incidenti non siano mancati.
Le richieste tornano, insomma, a concentrarsi su attraversamenti pedonali rialzati, dossi rallentatori, barriere di protezione, controlli più frequenti e sistemi di rilevazione della velocità.
Interventi che, secondo diversi esidenti, “consentirebbero di aumentare la sicurezza” in un quartiere dove ogni giorno convivono traffico intenso, aree verdi, servizi, sedi istituzionali e numerosi attraversamenti pedonali. Roberto Santilli





