L’AQUILA – “Sono in silenzio stampa. È un momento molto delicato. Sarà una lunga riunione”.

Sono ore difficili per L’Aquila Rugby, dopo la protesta dei giocatori, che sono scesi in campo ieri indossando una maglietta con la scritta ‘AAA Soci cercasi’ e ‘CDA cercasi’, accompagnati dallo striscione ‘Basta finte promesse’, entrando in aperta polemica con la loro società.

Il presidente neroverde Augusto Iovenitti, raggiunto al telefono da AbruzzoWeb, preferisce non parlare della difficile situazione del mancato pagamento degli stipendi arretrati ai giocatori.

Chiara la spaccatura tra squadra e società, nonostante il rassicurante primo posto in classifica nel campionato di serie A e le parole del capitano Maurizio Zaffiri che butta acqua sul fuoco, ma nemmeno troppo: “Ci tengo a dire che la nostra protesta non deve essere letta come una rottura tra la squadra, cioè la parte tecnica, e la società, la parte amministrativa”.

È evidente che il clima non sia certo dei più idilliaci tra i giocatori che “di fronte ai problemi economici degli ultimi mesi” hanno deciso “di andare avanti, continuando a onorare i nostri colori”, come puntualizza Zaffiri, e la parte amministrativa della società dove “non tutti stanno rispettando l’impegno preso”.

I toni del presidente, tutt’altro che sereni, lasciano presagire che sarà un incontro difficile, quello di oggi pomeriggio, nel quale si chiederà ai soci di anticipare le somme di denaro per versare almeno una prima mensilità ai giocatori, che aspettano ancora alcuni stipendi della scorsa stagione, oltre a quella corrente.

Resta da capire se i soci accetteranno di onorare questi pagamenti e se sì, in quale misura: dalle parole del capitano, infatti, risulta evidente che, solo alcuni avrebbero mantenuto le promesse fatte.

L’assemblea dei soci a oggi è composta da Giorgio Pasqua, Di Vincenzo & Strever, Romano Marinelli, Elio e Valentino Cianfarano (una quota in due), Impresa Mancini, Soalco, Giulio Vittorini, Csa, Laqtv, Curva Nord Atalanta e Polisportiva L’Aquila Rugby.

Una stagione per la quale L’Aquila Rugby si sta appoggiando anche al recupero crediti, dopo aver annunciato una battaglia legale contro gli sponsor e i soci che non hanno ancora onorato i pagamenti dello scorso anno.

Ammontano a 200 mila euro, infatti, le fatture emesse dalla Srl neroverde, ma mai pagate da alcuni imprenditori aquilani: un “buco” che va ad aggravare la già difficile situazione economica del club pentascudettato, che non potrà di certo sostenere i costi di un intero campionato con le sole sponsorizzazioni correnti.