L’AQUILA – “Ho già espresso il mio pensiero al quotidano Il Centro, non ho null’altro da aggiungere”.
Liquida così AbruzzoWeb il coach aquilano Massimo Di Marco, finalmente raggiunto telefonicamente dopo giorni.
Poche dichiarazioni in cui comunque conferma che non siederà più sulla panchina del club pentascudettato.
Un silenzio da un lato comprensibile, soprattutto a livello umano, ma dall’altro poco rispettoso per chi per giorni ha tentato con il proprio lavoro di far luce sulla vicenda, ampiamente definita “bizzarra” dopo l’allontanamento esclusivo del coach neroverde degli avanti, Massimo Alfonsetti.
Tutte le ipotesi formulate sul ruolo troppo ingombrante del neo direttore tecnico Umberto Lorenzetti che avrebbe dovuto affiancare Di Marco, insomma, erano giuste.
“Vado via a testa alta – così spiega Di Marco sul quotidiano del gruppo l’Espresso – hanno preso tutti in giro (riferendosi alla società ndr): giocatori, stampa, tifosi e lettori su una mia eventuale presenza in panchina. Sono stato di una chiarezza allucinante”.
Cade così l’etichetta di coach “ingiustificato” che ha disertato team run e gara del “Fattori” con Rugby Reggio. “La società – si legge ancora – si aspetta da me una rinuncia scritta, ma l’avrei fatta se qualcuno mi avesse presentato una proposta scritta”. (a.l.)






