L’AQUILA – Festeggiamenti sul prato del “Fattori” fra L’Aquila Rugby e i tifosi neroverdi al termine del match con i Crociati Parma.
Sorrisi, pacche, baci e abbracci caratterizzano l’immediato dopo gara dopo il triplice fischio.
Non passa di certo inosservato il caloroso abbraccio che il giovane direttore generale Massimiliano Placidi riserva al confermato coach Massimo Di Marco, che in tribuna ha seguito con attenzione l’esordio dei suoi ragazzi.
Dopo aver ringraziato ogni singolo giocatore l’allenatore aquilano si “concede” alla stampa, soddisfatto del successo e della prima prova della stagione. “Dai ragazzi – ha spiegato – pretendo massimo impegno e oggi in campo la squadra ha tenuto fede alla promessa fatta in sede di presentazione. Sicuramente ci sono tante cose da migliorare. Abbiamo preso come sciocchi la prima meta. In touche i ragazzi mi hanno sbalordito, mentre per la mischia dobbiamo continuare a lavorare. Bisogna considerare che Mammana e Perugini sono arrivati da poco”.
“I giovani hanno devono stare in campo – prosegue sulla prestazione del giovane Federico Del Pinto – e hanno anche il diritto di sbagliare. Metterlo in campo è stata una scommessa, ma lui gioca non soltanto perché calcia”.
Sul giallo di capitan Zaffiri, Di Marco minimizza “Maurizio sentiva molto la partita. Con Milani sono amici, l’ammonizione ci può stare”.
Quasi incredulo per la propria prestazione, ma soprattutto ancora frastornato dalla gara appena conclusa, il giovane Del Pinto racconta la propria gara. “I primi calci – spiega – li ho sbagliati per la troppa emozione. Poi mi sono detto che non potevo più sbagliare”.
“Per me è un onore indossare questa maglia – aggiunge – ho sempre giocato con L’Aquila Rugby fin da piccolo. Della partita ho apprezzato il nostro atteggiamento in campo e l’aggressività, ma bisogna migliorare il livello di gioco”. (a.l.)






