L’AQUILA – ”Invito tutti gli imprenditori, soprattutto quelli di fuori, impegnati nella ricostruzione post sisma, ad aderire alla nostra iniziativa ’Cuore neroverde’”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha presentato oggi in municipio il progetto di sponsorizzazione “Cuore neroverde” in favore dell’Aquila Rugby 1936.
L’idea è quella di un grande cuore di colore verde al centro della casacca da gioco in cui saranno scritti i nomi delle imprese che saranno della partita.
Attualmente già sono stati inseriti nel ”cuore” i nomi delle ditte aquilane Iannini ed Edimo e quella di Chieti Di Vincenzo.
”L’Aquila Rugby è un simbolo da sempre per la città – ha continuato Cialente – non si può dimenticare quello che hanno fatto i giocatori subito dopo il terremoto, quando hanno evacuato una parte dell’ospedale ’San Salvatore’. Per quel gesto gli atleti e la società sono stati premiati dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la medaglia al valor civile. Insomma, oltre alla ricostruzione delle case, è importante che sostengano anche quella del tessuto sociale, iniziando dallo sport”.
Cialente ha auspicato che “all’appello aderiscano specialmente le ditte non aquilane che stanno lavorando nel capoluogo, visto che sono state accolte dai cittadini che gli hanno concesso appalti milionari”.
”Nel frattempo ricordo – ha proseguito il primo cittadino – che il 27 luglio, alle 18, all’auditorium della Carispaq, abbiamo il primo incontro con i responsabili delle imprese e contiamo di riempre più della metà del ’cuore’. Nei prossimi tre anni dobbiamo dare vita a una squadra competitiva per vincere il campionato. Si può fare, perché la società si rinforzerà con i 20 imprenditori che hanno acquistato le quote della Srl neroverde, gli sponsor e con i semplici cittadini che aderiranno all’azionariato popolare a prezzi bassissimi. In questo modo L’Aquila Rugby potrà tornare ai fausti di un tempo!”.
“Tra l’altro – ha aggiunto Cialente – la squadra dovrà essere composta in gran parte da aquilani. Va ricordato che quando lo ’zoccolo duro’ è stato costruito da atleti della città e da qualche abruzzese i neroverdi hanno vinto lo scudetto. Difficile dimenticare la vittoria del tricolore del 1994 contro i professionisti del Milano. Sono anche soddisfatto della collaborazione tra la Polisportiva L’Aquila Rugby, L’Aquila Rugby 1936 e il Paganica. Siamo vicini anche al Cus L’Aquila e alle altre società sportive della nostra città”.
Nel progetto c’è anche quello di riunire in un’unica società la Polisportiva L’Aquila Rugby e L’Aquila Rugby 1936. Cosa che ha trovato d’accordo il presidente neroverde, Romano Marinelli, il direttore generale, Massimiliano Placidi, e il consigliere delle due società Vincenzo De Masi.
”Inoltre voglio ringraziare la Carispaq – ha dichiarato Cialente – che è tornata a essere la banca della città: attualmente è stata molto vicina alle sorti del club neroverde. Un plauso anche al presidente Marinelli che ha preso la squadra per soli tre mesi e invece si è trovato a guidare il sodalizio per due anni”.
Oltre allo sport della pallaovale, Cialente vuole che “ogni ragazzo aquilano possa praticare sport”.
”Lo stadio di Acquasanta – ha aggiunto – sarà a disposizione dell’Aquila Calcio e spero che l’impianto sia intitolato a Italo Acconcia. Il ’Fattori’ all’Aquila Rugby, così come quello di piazza d’Armi che a breve sarà ristrutturato. Quel campo avrà il fondo in erba sintetica, così dopo gli allenamenti della prima squadra potrà essere utilizzato, senza grossi problemi, dal settore giovanile. Stiamo pensando anche a un campo di calcio nella frazione di Paganica, visto che quello attuale è per il rugby. A breve saranno sistemati anche gli impianti per la pallacanestro e le altre discipline. La mia speranza è che sia il calcio sia il rugby, ma anche le altre nostre società sportive, possano puntare veramente in alto. E con questa organizzazione di impianti potrà essere molto utile sia per i nostri giovani che per le prime squadre”.
Soddisfatto ovviamente il presidente dell’Aquila Rugby Marinelli.
”Ringrazio il sindaco – ha detto – per il suo sostegno. Ho cercato in questo periodo di mantenere in piedi una gloriosa società tentando di ripianere i debiti e di avere una squadra che potesse reggere il campionato. Sono pronto a lasciare la presidenza della società se ci fossero richieste”.
Placidi ha concluso affermando che ”sarebbe bello dedicare il campo di piazza d’Armi a Lorenzo ’Ciccio’ Sebastiani dell’Aquila e a Riccardo Giannangeli della Gran Sasso Rugby, entrambi giovani giocatori della pallaovale morti durante il terremoto”. (s.cas.)






