L’AQUILA – ”Sono pronto a portare i libri contabili prima dal sindaco Cialente e poi in Tribunale”.
A parlare è il presidente dell’Aquila Rugby, Romano Marinelli, dopo che oggi non si è conclusa la trattativa con Walter e Carlo Navarra (padre e figlio), imprenditori intenzionati a rilevare il sodalizio che, a questo punto, rischia con grande probabilità di non iscriversi al campionato, perdurando la situazione di crisi delle casse sociali.
Un annuncio per cui Navarra non si scompone: “Faccia quello che vuole, la mia offerta resta sempre quella”, replica pacatamente.
Ma la notizia del giorno è la bocciatura senza appello e per la prima volta esplicita che arriva dalla Carispaq a Navarra per bocca del referente della banca nel club neroverde, il vice direttore generale Angelo Fracassi: “Da Navarra solo parole, le richieste di fornire garanzie sono rimaste disattese”, tuona.
MARINELLI: ”BISOGNAVA ONORARE L’ACCORDO”
”Con i Navarra c’è un accordo che oggi bisognava onorare”, tuona il presidente.
I due imprenditori nei giorni scorsi avevano dichiarato che non volevano portare “la valigetta piena di soldi”, ma erano pronti ad accedere un mutuo per diventare i padroni del sodalizio neroverde.
”Per me va bene anche il mutuo – spiega Marinelli – Se si compra un appartamento, in fondo, lo si può fare anche con un mutuo. E così si può fare con L’Aquila Rugby. Con la famiglia Navarra c’è la massima cordialità. Eppure, tutti parlano e tutti vogliono il club, ma al momento di mettere mano al portafoglio tutti scappano”.
NAVARRA: ”LA MIA OFFERTA E’ QUELLA, FACCIA CIO’ CHE VUOLE”
“Che posso dire? I quattro soci dell’Aquila Rugby sono liberi di fare quello che vogliono”.
Così l’imprenditore Walter Navarra commenta la dichiarazione del presidente neroverde, Romano Marinelli, che “è pronto a portare i libri contabili dal sindaco Cialente e in Tribunale”.
“Insieme a mio figlio – spiega Navarra – siamo sempre disponibili a rilevare le quote della società neroverde, ma non come vogliono loro. La nostra offerta la conoscono bene e quindi sanno come fare per contattarci. La mia posizione rimane sempre quella dei giorni scorsi e rischio di essere ripetitivo”.
Oggi scadeva l’ultimatum di Marinelli. “Questo pomeriggio – conclude Navarra – dall’Aquila sono dovuto ripartire per Milano. La prossima settimana tornerò al capoluogo abruzzese, ma la mia offerta rimane sempre quella”.
PARLA LA CARISPAQ: ”APPOGGIAMO MARINELLI, DA NAVARRA SOLO PAROLE”
“Siamo un socio e condividiamo la linea del presidente Romano Marinelli“.
Non si scompone la Cassa di risparmio della Provincia dell’Aquila alla notizia che il numero uno dell’Aquila Rugby porterà i libri contabili al sindaco Cialente e in tribunale.
La Carispaq spiega ad AbruzzoWeb la sua linea con una dichiarazione del suo referente in seno al club della pallaovale, il vice direttore generale Angelo Fracassi, che si esprime anche sull’impasse della trattativa con la famiglia Navarra.
“La richieste di fornire garanzie giunta dall’Aquila Rugby al gruppo Navarra per concludere la trattativa – conclude – sono rimaste disattese, sono rimaste solo parole”.
Di qui il fallimento della trattativa e lo spettro di una cancellazione che, a oggi, pare inevitabile. (alb.or.)
FRATTALE: ”LA CORDATA AQUILANA NON TORNERA”’
“Come rappresentante dell’Ance posso affermare che per il momento l’idea di rilevare L’Aquila Rugby è stata abbandonata”.
Il presidente del’Ance, Gianni Frattale, esclude che per il momento possa farsi nuovamente avanti la cordata di imprenditori aquilani, di cui faceva parte insieme a Luigi Palmerini, del gruppo Palmerini, Eliseo Iannini, già presidente dell’Aquila Calcio, del gruppo Iannini e Danilo Taddei, del gruppo Edimo, che qualche tempo fa aveva mostrato interesse nell’acquisire la squadra, per poi fare dietrofront.
A margine della conferenza stampa di presentazione del “Salone della ricostruzione”, Frattale ha poi espresso un commento sulla trattativa ormai praticamente sfumata tra i Navarra e presidente dell’Aquila Rugby, Romano Marinelli.
“Se si è intenzionati a comprare qualcosa – ha commentato – non servono le polemiche e le chiacchiere. Si depositano i soldi e si compra, come si fa per le case e le macchine. Anzi, se si acquista una macchina si paga in anticipo prima che la macchina ti venga intestata. Allora come si può pensare di acquistare una squadra senza depositare i soldi di garanzia?”. (e.m.)






