L’AQUILA – “La nuova società dovrà onorare come obbligo tutti gli stipendi dei tesserati Fir, prima della cessione del titolo dell’Aquila Rugby 1936”.
Il direttore generale neroverde Luigi Fabiani si dice “certo” del pagamento di tutti gli stipendi arretrati dei giocatori entro i termini federali previsti dal regolamento, commentando con “soddisfazione” la cessione del titolo che dovrà avvenire tra la 1936 e la nuova società L’Aquila Rugby Club Asd Arl.
Quella del pagamento di tutti gli stipendi dei giocatori, circa 170 mila euro tra gli emolumenti di quest’anno e degli anni scorsi, è “una condizione necessaria – afferma – per il passaggio di consegne alla nuova cordata” presieduta dall’attuale direttore sportivo Mauro Zaffiri e composta dagli altri tre aquilani Fulvio Angelini, Fulvio Vincenzo Giuliani e Aldo Zecca.
A confermare la notizia ad AbruzzoWeb è anche lo stesso Zaffiri che per ora, però, non vuole sbilanciarsi in previsioni, in attesa della decisione degli organi federali che dovranno pronunciarsi sulla cessione dopo il 10 luglio.
“È obbligatorio onorare i debiti prima di poter cedere il titolo sportivo – commenta Zaffiri – Siamo in attesa di sviluppi, ma crediamo molto in questo progetto di rilancio. Lo abbiamo fatto per dare, finalmente, un po’ di serenità a questa squadra. Abbiamo inviato gli incartamenti, ora attendiamo risposte dalla Fir”.
Il prossimo campionato d’Eccellenza che potrebbe arrivare a costare anche un milione di euro, per ora sembra non spaventare Zaffiri che specifica: “Abbiamo una solida base dalla quale partire, ma è chiaro che non copriamo tutto il budget. Sui nuovi sponsor non mi sbilancio, vedremo. La strada è tutta ancora in divenire. Se la squadra sarà competitiva o meno dipenderà dai soldi che avremo”.
Tra le certezze, come conferma Fabiani, quella che i debiti pregressi della vecchia società, resteranno sul groppone di chi ha preceduto la nuova cordata presieduta da Zaffiri: “Sono 700 mila euro di debiti – afferma – Ma la società ha anche 450 mila di crediti”.
Blindati, per il momento, i nomi di nuovi possibili sponsor che potrebbero salvare la stagione della nuova società che ora “non fa più paura – sottolinea il direttore generale – Non avendo più un buco infinito di debiti”.
Zaffiri non specifica ancora quale potrebbe essere l’ assetto organizzativi della nuova società: chi resterà dentro e chi, invece, andrà fuori. “Alcune persone transiteranno e altre resteranno – commenta – La struttura non è un problema, per ora l’obiettivo è individuare le risorse”.
L’attuale direttore generale Fabiani, comunque precisa che “si metterà completamente a disposizione della nuova società”, anche se resta incerto, per il momento se e quale ruolo potrebbe andare a ricoprire nela nuovo assetto dell’Aquila Rugby Club. Marianna Galeota






