L’AQUILA – “Il sostegno dell’Ance all’Aquila Rugby al momento è in stand by”.

Ad affermarlo ad AbruzzoWeb è il presidente provinciale dell’associazione costruttori, Gianni Frattale, dopo le dichiarazioni poco confortanti rilasciate a questo giornale dal presidente neroverde, Romano Marinelli che non vede “grandi prospettive future” per il club ovale, ancora una volta a teorico rischio di cancellazione dal massimo campionato.

Dopo la salvezza striminzita ma centrata sul campo del torneo d’Eccellenza, lo spettro del fallimento sembra vicino e, se dipendesse dall’Ance, non potrebbe essere scacciato.

Raggiunto telefonicamente fuori città, il presidente Frattale dice la sua su un sostegno che, in parte, è stato comunque fornito, anche se con cifre minori rispetto a quelle “pattuite”: la maxi colletta ha perso il “maxi”, scendendo da 600 a 150 mila euro.

“Mi hanno accennato – spiega – le dichiarazioni del presidente Marinelli. Personalmente non ritengo ci sia sensibilità in generale sul rugby. Posso dire sull’apporto dell’Ance che oggi siamo fermi. Personalmente non sono intenzionato a mediare più, andrei oltre i limiti”.

“Non posso imporre altre donazioni ai costruttori – si sfoga Frattale – Penso di aver fatto il possibile e di aver dato tanto, anche come persona. All’epoca ho anche girato i nominativi delle donazioni. Sento il presidente Marinelli, ma sulle promesse non mantenute non posso fare niente. Per me una parola data conta perfino più di qualcosa di scritto, ma ribadisco, non posso obbligare nessuno a mantenere le promesse”.

Sui 450 mila euro mai arrivati, Marinelli preferisce un “no comment” ribadendo che in città non c’è troppo interesse. “Una società così importante – sottolinea – potrebbe anche essere aiutata dai singoli cittadini, anche con una cifra simbolica di 100 euro a testa, ma mi sono accorto che non c’è sensibilità da parte di tutti, non solo dai costruttori”.

“Lo sport all’Aquila non interessa – tuona Frattale – non si possono fare le altalene ogni sei mesi, ma occorre fare programmi decennali. Sono rammaricato per la situazione, ma i costruttori hanno la facoltà di scegliere se fare donazioni o meno”.