L’AQUILA – Le rappresentanze sindacali e i lavoratori Selex Elsag, controllata Finmeccanica con 145 dipendenti, scrivono a istituzioni e politici aquilani dopo che Finmecannica non ha rispettato i tempi dell’impegno per un nuovo stabilimento all’Aquila, in sostituzione del vecchio distrutto nel terremoto del 6 aprile 2009.
Sindacati e lavoratori chiedono un “impegno per un progetto esecutivo da presentare entro la fine del 2011, preso al tavolo istituzionale presso la prefettura, di cui i lavoratori chiedono ora la riapertura, e disatteso”.
Rsu e dipendenti, poi, sottolineano che non si ha più notizia dei 2 milioni di euro raccolti da Finmeccanica nell’ambito del progetto “Finmeccanica per l’Abruzzo”, finanziato con sottoscrizione dei dirigenti e dipendenti sempre in occasione del sisma del 2009.
“Finmeccanica – dicono – si guarda bene dal fornire un qualsiasi tipo di argomentazione a riguardo, mentre non disdegna di accedere ai fondi raccolti dai sindacati e Confindustria per favorire lo sviluppo occupazionale del nostro territorio; infatti il progetto ‘Sviluppo di un sistema di sorveglianza basato sulla tecnologia ADS-B’, presentato dalla Selex Elsag, da svilupparsi in collaborazione con l’Università aquilana, è stato finanziato proprio con questi fondi per un importo pari a 1.750.000 euro”.
“Non vorremmo – concludono, invitando politici e istituzioni locali a fare quadrato – che a causa delle sempre più frequenti razionalizzazione dei costi, l’azienda possa pensare di abbandonare il capoluogo abruzzese o trasformare tutte queste iniziative, volte al rilancio del nostro territorio, in una probabile speculazione sulle spalle degli aquilani”.




