L’AQUILA – Andare in autostrada dall’Aquila a Roma, o muoversi in città, a bordo di un’automobile, anche noleggiata e condivisa, dotata di un’avveniristica guida automatica, riposando o leggendo un libro, come se si fosse su un autobus.

Visto che saranno il satellite, i sensori e il computer di bordo a controllare in autonomia volante, freno, acceleratore e tutti gli altri comandi.

Rendendo fluido e sicuro il viaggio, trasformando in un lontano ricordo i rischi di incidente dovuti a stanchezza, distrazione, ebbrezza a scriteriata passione per l’eccesso della velocità e per il non rispetto del codice della strada.

Con L’Aquila protagonista di questa rivoluzione a venire, come polo di ricerca e sperimentazione di una nuova tecnologia destinata rivoluzionare la mobilità.

È il sogno di Pierluigi Properzi, consigliere comunale di Domani L’Aquila, accennato per sommi capi in conferenza stampa, dopo aver chiarito la sua posizione di opposizione all’interno del Consiglio, interessato però a dialogare e interagire su 10 progetti di sviluppo, tra cui appunto quello più curioso e avveniristico della guida automatica.

“Non è un’idea campata in aria – spiega Properzi ad AbruzzoWeb, approfondendo il discorso – ho già contattato di persona la Telecom, la Unipol, la società Strada dei Parchi e la Fiat,  per proporre una partnership in un progetto di ricerca e sperimentazione da localizzare proprio qui a L’Aquila”.

La guida autonoma o Google car, visto che è il colosso di Mountain View in prima linea in questo settore, non sono infatti tecnologie ancora mature, e del tutto affidabili.

Nelle sperimentazioni su strada effettuate negli Stati Uniti si verificano ancora troppi incidenti, perché i mezzi non interagiscono ancora in modo ottimale in contesti urbani dove sono in troppi gli automobilisti umani a non rispettare il codice della strada, e va trovata una soluzione al rischio di attacchi degli hacker ai sistemi informatici di bordo, e a scenari imprevisti come un guasto meccanico in mezzo al traffico.

“Sono proprio i limiti di questa tecnologia – spiega però Propoerzi – a suggerirci di volare alto. La nostra Università, con i dipartimenti di Informatica e ingegneria, grazie al sostegno di tutti gli attori che possono essere interessati, compresi quelli già citati, potrebbero proporre un progetto di ricerca dettagliato”.

“Si parla tanto dell’Aquila polo delle nuove tecnologie – aggiunge il prof – ebbene questa idea va verso questa coerente direzione, dobbiamo imparare ad anticipare il futuro. Se si dice che ci vorranno vent’anni per rendere matura e affidabile la guida automatica, noi dobbiamo anticipare questo futuro, renderci protagonisti della sua costruzione, per ritrovarci poi in una posizione di forza, e raccogliere frutti in termini di competenze e filiere produttive”.

La novella passione di Properzi per le auto autoguidanti nasce anche dal suo essere architetto e urbanista.

“Le città nella loro evoluzione contemporanea sono state costruite intorno alle esigenze delle automobili. La guida automatica rivoluzionerà la mobilità e dunque anche l’assetto urbano – assicura – Diminuiranno anche i costi sociali perché tutti ricercatori concordano che gli incidenti avrebbero un crollo verticale, e dunque anche i costi assicurativi e sanitari, per fare solo due esempi”.

“E si abbatteranno anche i tempi di percorrenza, il giorno in cui potremo noleggiare un’auto con guida automatica per andare a Roma”, conclude.