L’AQUILA – “Alle 19 circa sotto i portici di San Bernardino un gruppo di ragazzi si rincorreva. Gli inseguitori hanno raggiunto il gruppo dei fuggitivi ed in un attimo uno di loro è stato buttato a terra e preso a calci e sono usciti vari coltelli, a poca distanza da loro famiglie con bambini costrette a fuggire”.

A raccontare i particolari della rissa scoppiata ieri sera sotto i portici di San Berardino, all’Aquila, è un testimone che ha assistito alla scena ed è stato ascoltato anche dalle forze dell’ordine, che ha contattato AbruzzoWeb per evidenziare come simili episodi si verifichino, ormai, con una certa frequenza e per portare alla luce il comportamento di un poliziotto penitenziario che, “libero dal servizio, a passeggio con la famiglia, non ha esitato ad intervenire nonostante fosse solo ed in mezzo ad una rissa con varie persone armate di coltello alla mano”.

Secondo quanto accertato, alcuni individui, di nazionalità albanese, avrebbero iniziato a discutere in modo molto animato per poi arrivare a tirare fuori dei coltelli, almeno 3 o 4, secondo quanto riferito dal testimone. A intervenire la polizia, che alla fine è riuscita a calmare gli animi e a sedare la rissa.

Prima dell’intervento degli agenti, “un sottufficiale di polizia penitenziaria libero dal servizio dopo essersi qualificato è riuscito a bloccare un ragazzo, che dovrebbe compiere 18 anni in questi giorni, che prontamente si è liberato del coltello e del telefonino passandolo ad un amico – racconta il testimone – Tutti si sono dileguati in fretta e si è atteso l’arrivo delle volanti giunte sul posto chiamate da varie persone”.

“Il fermato nel frattempo è riuscito a dileguarsi ed è stato rincorso e nuovamente fermato sempre dal sottufficiale. In seguito è stato portato in questura per le procedure di rito”.

“Tutto questo – viene sottolineato – è accaduto in un tranquillo sabato pomeriggio, con il centro storico gremito di persone e famiglie che hanno dovuto mettere al riparo i propri figli per non trovarsi direttamente coinvolti nella rissa. Scene inconcepibili, con mamme terrorizzate costrette a scappare con i loro bambini”.

E conclude: “Diversi commercianti della zona e le persone che hanno assistito hanno tenuto a specificare che accade spesso. C’è timore ed amarezza da parte dei cittadini che spesso si trovano in simili situazioni”.