L’AQUILA  – È stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune dell’Aquila, Arpa Abruzzo e Asm S.p.A., Aquilana Società Multiservizi, per rafforzare le attività di monitoraggio, vigilanza e controllo ambientale sul territorio comunale, in particolare gestione dei rifiuti abbandonati e delle macerie derivanti dagli interventi di demolizione e ricostruzione post sisma 2009.

La firma è stata illustrata in conferenza stampa dall’assessore comunale all’Ambiente, Fabrizio Taranta, dal direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, e dall’amministratore unico pro tempore di Asm, Lucio Luzzetti.

L’accordo punta a consolidare la collaborazione fra i tre enti attraverso un sistema integrato di controllo ambientale e gestione dei flussi di rifiuti, per garantire tutela del territorio, trasparenza amministrativa e sicurezza ambientale.

Tra i punti qualificanti il potenziamento delle attività di monitoraggio sui siti di raccolta e trattamento dei rifiuti, l’utilizzo di tecnologie avanzate – compresi i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr) – per individuare discariche abusive e monitorare le aree più esposte all’abbandono di rifiuti, il rafforzamento della tracciabilità delle macerie provenienti dalla ricostruzione post terremoto.

Particolare attenzione sarà dedicata al sito della “ex cava Teges” di Pontiglione di Paganica, area strategica per la gestione delle macerie del sisma 2009.

Prevista una collaborazione operativa per mappatura e individuazione delle discariche abusive sul territorio comunale: Arpa individuerà i siti con i droni, Asm interverrà per rimozione. bonifica e smaltimento dei rifiuti, il Comune avrà in tempo reale informazioni raccolte durante le attività di monitoraggio e controllo.

“L’utilizzo di tecnologie innovative. insieme alla condivisione delle informazioni e al coordinamento operativo tra enti – dichiara Taranta – rappresenta un passo importante verso una gestione sempre più trasparente, efficiente e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della salute pubblica”.

“L’aspetto più innovativo – dice Luzzetti – è la collaborazione strutturata tra Arpa, Comune e Asm. un sistema coordinato che consente di agire in tempi più rapidi ed efficaci. È un modello operativo che riduce i tempi burocratici e permette di dare risposte immediate, rafforzando il controllo sui conferimenti delle macerie nel sito di Pontignone”. “L’integrazione tra monitoraggi ambientali, controlli sul territorio, sistemi di tracciabilità e tecnologie avanzate come i droni rafforza la capacità di analisi e prevenzione su fenomeni ambientali rilevanti”, commenta Dionisio.