L’AQUILA – L’acqua è tornata a sgorgare dai mascheroni della Fontana delle 99 Cannelle, che dopo i lavori di consolidamento e di restauro, questa mattina il Fai (Fondo Ambiente Italiano) ha riconsegnato alla città.

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 “Simbolo e vanto della città dell’Aquila e degli aquilani, umiliata e ferita dal sisma del 6 aprile del 2009”, recita la targa scoperta questa mattina da un commosso sindaco Massimo Cialente, che ha tagliato il nastro inaugurale insieme al presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni.

Non ha potuto essere presente all’inaugurazione il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che però ha inviato per l’occasione un telegramma  in cui ha espresso la sua felicità per la restituzione alla comunità aquilana di questo monumento “quale segno concreto di rinascita culturale e civile del suo territorio”.

Dopo otto mesi dall’inizio dei lavori, dunque, è stato completato il restauro della Fontana, primo intervento portato a termine su un monumento del centro storico.

Per il sindaco Cialente, “è un passaggio importante che fa capire come le parti pregiate devono tornare alla collettività come erano e dove erano. Vogliamo capire dal governo – ha aggiunto – se intende mantenere i patti sulla ricostruzione”.

Un monumento molto importante quello delle 99 cannelle, che dal XIII secolo rappresenta la fondazione della città attorno ai suoi 99 quartieri, rappresentati ognuno da un mascherone dal quale sgorga l’acqua della fontana. 

“La fontana porta l’acqua – ha  affermato la presidente Borletti Buitoni – e l’acqua è vita. Penso che oggi all’Aquila sia tornata un po’ di vita”.

Presenti anche l’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che ha sottolineato l’importanza della Fontana delle 99 Cannelle quale “forte elemento identitario per la città”.

Prima della cerimonia di riapertura del monumento, presso la Basilica di Collemaggio si è tenuta la presentazione dei lavori svolti dal Fai, con la presenza del capo della delegazione del Fai dell’Aquila Andrea Tatafiore, l’architetto Roberto Cecchi e il direttore generale Culturale del Fai, Marco Magnifico.

La Fontana, nonostante all’apparenza sembrasse non aver subito danni catastrofici con il terremoto, a un esame più approfondito, invece, si è rivelata instabile a livello strutturale.

D’accordo con il sindaco, il presidente della Regione Abruzzo, la Protezione civile e il Ministero dei Beni culturali, il Fai si è subito attivato per realizzare il progetto di consolidamento, curato e donato dallo Studio di Architettura Salvatici-Ripa di Meana di Perugia.

Tra i partner principali del restauro, curato dall’azienda aquilana Edimo Restauri, il cui costo complessivo è stato di 750 mila euro, c’è l’associazione “Abruzzo nel cuore” ideata da Jarno Trulli, pilota di Formula 1 che oggi ha voluto presenziare all’inaugurazione.

Hanno subito aderito alla richiesta di collaborazione del Fai anche Borsa Italiana e Assosim.

Grande attenzione mediatica per l’evento di oggi, testimoniata dalla presenza nella prima mattinata di una troupe di Striscia la notizia, capeggiata dall’inviato Vittorio Brumotti, che ha girato un servizio presentando, in sella alla sua celebre bicicletta, l’opera di restauro della Fontana.

A margine della cerimonia, il sindaco Cialente ha espresso il suo disappunto per la direttiva di ieri con cui Antonio Cicchetti , vice commissario alla Ricostruzione, ha fissato criteri più selettivi per assegnazioni e trasferimenti degli alloggi antisismici.

“Non intendo più applicare ordinanze non concordate. Mi arrestino pure, ma io devo tutelare i miei cittadini”, ha detto.

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

L’AQUILA – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di riconsegna alla città dell’Aquila della restaurata fontana delle 99 Cannelle, ha rivolto in un messaggio il suo saluto al sindaco, Massimo Cialente, al presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, alle autorità e agli esperti presenti.

“Elemento emblematico del paesaggio architettonico aquilano e immagine familiare per ogni italiano – scrive il Capo dello Stato – il duecentesco monumento costituisce una fra le più alte testimonianze di una committenza colta e raffinata che diede impulso al rinnovamento urbanistico e artistico della città. Grazie al meritorio e generoso contributo del Fondo per l’Ambiente Italiano, che si è fatto capofila di un’autentica gara di solidarietà fra imprese, associazioni e singoli cittadini, la fontana è oggi restituita alla comunità aquilana quale segno concreto della rinascita culturale e civile del suo territorio, già avviata con coraggio e tenacia dal popolo abruzzese e dalla partecipe vicinanza dell’intero Paese”.

“Nell’esprimere il mio vivo apprezzamento per l’importante risultato conseguito, che sottolinea il fecondo rapporto che può e deve unire le istituzioni locali e le risorse private, formulo il mio più sentito augurio per il successo della cerimonia”.

CHIODI: ”L’AQUILA RIPRENDE UN MONUMENTO IDENTITARIO”

L’AQUILA – “Sono contento perché ogni giorno all’Aquila c’è almeno un motivo per esserlo. Apparentemente ci sarebbero solo occasioni di scontento, ma così non è. Oggi siamo qui per rallegrarci del recupero di uno dei monumenti-simbolo della città, poi vediamo che qualche persona rientra nella propria casa, che la popolazione resta fedele alle sue radici e questo non può che farci felici”.

Lo ha detto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, intervenendo alla cerimonia di riconsegna alla città della fontana delle 99 Cannelle, restaurata, dopo il sisma del 2009, a cura del Fondo ambiente italiano (Fai).

“Ci sono cose – ha aggiunto Chiodi – che hanno un valore che va oltre l’aspetto prettamente materiale. Il restauro della Fontana delle 99 Cannelle non può essere visto solo come un intervento di recupero, che peraltro già significa un passo avanti nel difficile cammino della Ricostruzione, ma ha un alto significato simbolico, di riconoscibilità e di identità collettiva”.

Chiodi ha anche riconosciuto che “in certe occasioni, come quella odierna, non si può far altro che ringraziare”.

E lo ha fatto, citando i vertici Fai, i soci, gli sponsor, il pilota abruzzese di Formula 1, Jarno Trulli, che ha sposato l’idea “con grande affetto”.

Il commissario ha anche ricordato che la prima consapevolezza dell’Aquila, per ogni bambino, sia sempre stata la fontana delle 99 Cannelle. E anche per lui. Ed è per questo “che la riapertura dello storico monumento ha un’emotività profonda e particolare”.

Infine, Chiodi ha espresso apprezzamento per l’attaccamento della popolazione aquilana alla propria città: “Ci aspettavamo un esodo del 20-25 per cento, dopo la tragedia, ma il calo demografico è invece rimasto circoscritto a qualche centinaio di persone”.

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