L’AQUILA – “Piccone dovrebbe solo vergognarsi, fino a oggi non ha dimostrato nessun interesse per L’Aquila e il dramma dei terremotati e oggi mette la sua faccia sulla scelta di Properzi. Torni a preoccuparsi della Marsica e lasci perdere il capoluogo”.
Non ha nessuna intenzione di tornare sui suoi passi Enzo Lombardi, consigliere comunale di Forza Italia, ex sindaco dell’Aquila a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e già senatore, che nei giorni scorsi ha strappato la tessera del Popolo della libertà dopo che il partito ha annullato le primarie (cui si era autocandidato) e ha scelto di indicare direttamente l’urbanista Pierluigi Properzi come candidato sindaco per le amministrative di maggio.
Ieri ad AbruzzoWeb il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, aveva dato l’ok alla candidatura del professore universitario e aveva annunciato che “ora cominceremo a lavorare per recuperare tutti, dal senatore Enzo Lombardi al segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo“.
Un invito al dialogo respinto decisamente al mittente: “La candidatura del tecnico esperto del Piano regolatore dell’Aquila (riferimento sarcastico a Properzi, ndr) è improponibile, sia nel merito che per il metodo adottato nell’individuazione”.
Quanto alla dirigenza locale del Pdl, Lombardi è altrettanto duro: “Gianfranco Giuliante e Alfonso Magliocco sono due ‘compari’ che di notte tramavano e di giorno facevano larghi sorrisi”.
“Piccone e Gianni Chiodi – insiste – hanno disastrato una città che ha aspettato già troppo”.
Quanto ai futuri scenari, Lombardi non si sbilancia, ma fa una timidissima apertura al candidato del cartello “L’Aquila città aperta”, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa).
“Il capoluogo ha bisogno di forze vive dotate, però, della necessaria esperienza – sottolinea – io lavorerò in tal senso, se ci riesco, bene, altrimenti fare il sindaco di questa città non è una mia fissazione, quanto a De Matteis, ha seguito lo stesso metodo degli altri: ha cercato l’accordo con il Pdl a livelli alti senza passare per il partito locale, lui è comunque un personaggio da rispettare”.
“Vedremo cosa succederà”, conclude sibillino.
D’ERAMO A COLLOQUIO CON STORACE
“Da mercoledì non sento nessuno”, ha detto, invece, Luigi D’Eramo, troncando quasi subito la conversazione perché impeganto a Roma: “sto per iniziare un incontro importante, non posso parlare”.
Secondo indiscrezioni D’Eramo si è recato nella capitale, in compagnia del commissario provinciale della Destra, Valerio Di Pasquale, per incontrare il segretario nazionale del partito, Francesco Storace. Al termine dell’incontro il lieader della Destra ha emesso un comunicato nel croso del quale è stata annunciata un’iniziativa per domenica prossima, giorno delle primarie mancate, nel corso della quale verrà annunciata la candidatura a sindaco dell’assessore provinciale al sociale.
“A Luigi D’Eramo – ha detto Storace – ho espresso stamane l’orgoglio del partito per la dignità che ha rappresentato. Domenica prossima, giorno delle primarie annunciate e negate, darà notizia delle prossime iniziative de La Destra a L’Aquila”. (pi.bi.)






