L’AQUILA – “Carissime concittadine, è una donna aquilana che si rivolge a voi, affinché insieme affrontiamo il particolarissimo e difficilissimo momento che sta attraversando la nostra città e l’Italia tutta, a causa di una classe politica-dirigenziale che si sente autorizzata ad esercitare il suo mandato non come servizio onesto e competente per la collettività, ma piuttosto come legittimazione all’esercizio di interessi privati e di egoismi spesso inconfessabili, perseguiti attraverso arricchimenti illeciti, ruberie e attaccamento a privilegi cui tutti gli altri sono esclusi”.
Inizia così la nota di Angelica Vanni, responsabile e coordinatrice Idv dell’Aquila.
“E’ la casta, cui si appartiene non per diritto di nascita come avveniva nei tempi passati, ma attraverso il consenso elettorale ed un mandato esercitato a proprio vantaggio con furberie ed azioni spesso disoneste ed illegali. La casta non ha un colore politico, sono quegli eletti e non, trasversalmente presenti in tutti gli schieramenti, che usano il consenso elettorale come fonte di arricchimento personale a sua volta origine e base del potere”.
“Io però non ho notizie di donne inquisite in tal senso, di donne che usano il loro mandato principalmente in modo furbescamente personalistico e se ce ne sono, sono pochissime, forse perché la sete del potere per il potere non ci appartiene. Credo pertanto che se un riscatto può esserci, e deve esserci, per riappropriarci dei valori portanti della nostra società e rinvigorirli, questo possa avvenire attraverso la discesa in campo delle donne con un’azione decisa ed una opposizione sdegnata ma anche costruttiva”.
“In questi giorni c’è in atto la raccolta delle firme per un’azione referendaria che abolisca il finanziamento pubblico ai partiti, la diaria ai parlamentari (non lo stipendio, ma il sur-plus) e restituisca ai lavoratori un minimo di tranquillità per il loro posto di lavoro. Il banchetto tutto rosa per la raccolta delle firme all’Aquila sarà a disposizione lunedì 22 ottobre alla Villa Comunale dalle ore 15. Venite a firmare, supportateci in questa nostra iniziativa, unitevi a noi, perché unite le donne sono una forza”.




