L’AQUILA – “Mettila al posto giusto”. Recita così lo spot della campagna della raccolta differenziata ‘porta a porta’ all’Aquila.

Sembra però che questa pratica quotidiana recepita e attuata dai residenti non venga sostenuta da chi di dovere.

Da giorni carta, cartoni, bottiglie di plastica e di vetro, buste di organico e non, giacciono indisturbati di fronte al garage di un’abitazione nel progetto C.a.s.e. di Roio Poggio 1.

“Noi ci mettiamo l’impegno e la puntualità – affermano alcuni residenti – altri invece dimenticano di fare ciò che gli spetta. Vediamo quanto tempo ci metteranno per portare via i rifiuti”.

L’iniziativa che il Comune dell’Aquila ha promosso con l’Aquilana società multiservizi (Asm) e in collaborazione con il Consorzio nazionale imballaggio (Conai), almeno in questo caso è assolutamente inadeguata e crea non poche polemiche e disagi tra gli abitanti della zona.

Le cinque tipologie di rifiuti (organico, carta e cartone, plastica, vetro, indifferenziata), sono, o quantomeno dovrebbero essere raccolte, secondo lo schema predefinito dell’ecocalendario 2013.

Come spiegato nel calendario, alla voce ‘ritiro’ si legge che “I rifiuti devono essere conferiti negli appositi contenitori sul suolo pubblico (sui marciapiedi o, in mancanza, a margine del tratto di strada adiacente la propria abitazione) avendo cura di non arrecare intralcio ai pedoni o alla circolazione dalle ore 22 del giorno prima alle ore 6 del giorno della raccolta”.

Tutto giusto se non fosse per i contenitori stracolmi che inducono inevitabilmente al deposito di ulteriori rifiuti per terra e senza essere ritirati dagli addetti della Asm per giorni, nonostante le reiterate chiamate dei cittadini all’apposito numero verde per lamentare l’inadeguatezza di un servizio pubblico che in teoria dovrebbe funzionare sempre. (red)