L’AQUILA – E’ uno dei simboli del terremoto che il 6 aprile 2009 cambiò per sempre la città dell’Aquila.
Conosciuta come Anime Sante, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, il 7 aprile 2009, il giorno dopo la tragedia, vide crollare la sua cupola in diretta Rai.
Le scosse non si fermavano e le telecamere riuscirono addirittura a riprendere in diretta il momento del crollo di un pezzo della cupola. Le immagini e le foto a seguire divulgarono il ritratto di una città profondamente ferita, e macerie su macerie.
Ma la Chiesa, quasi 10 anni dopo, il 6 dicembre scorso, è stata restituita al culto. A varcare la soglia, durante la Festa della Rinascita, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha visitato l’interno restaurato, insieme al ministro degli Affari esteri francese, incaricata per l’Europa, Nathalie Loiseau.
All’apertura del portone della Chiesa gli oltre mille bambini hanno lanciato in aria i palloncini nero verdi, colori della città e simbolo di ricordo e di speranza.
Un momento indelebile che ha riconsegnato alla città dell’Aquila un pezzo di storia identitaria.





