L’AQUILA – L’azione di vigilanza della questura dell’Aquila contro il fenomeno del bullismo tra adolescenti porta alla denuncia di un minorenne violento.

Si tratta di F.D.F., di origini pugliesi ma aquilano di adozione, quasi 18 anni, noto alle forze dell’ordine per molti episodi contro altri ragazzi, l’ultimo dei quali compiuto all’interno di una scuola ai danni di un coetaneo, picchiato per futili motivi.

Gli agenti della squadra Mobile lo hanno identificato come responsabile di un’ulteriore aggressione a un giovane, avvenuta presso il parco giochi della Villa comunale, qualche mese fa.

Tre ragazzi tra i 16 e 17 anni erano andati in centro dove era appena terminata una festicciola all’aperto, nella quale si erano bevuti anche alcolici.

A un certo punto, mentre parlavano, è arrivato il bullo, spalleggiato da altri due amici, sempre minorenni, che ha cominciato a provocare i ragazzi.

Subito dopo, senza alcun motivo, ha sferrato un pugno allo stomaco a uno di loro, facendolo accasciare a terra e costringendolo a distendersi su una panchina per riprendersi.

Non contento, sempre sostenuto dai suoi compagni, l’aggressore ha cominciato a colpire con pugni leggeri contro la spalla un altro dei ragazzi, che prontamente si è allontanato, mentre anche il terzo si era già defilato  per evitare ogni provocazione.

In quel momento, però, è stato agguantato alle spalle, colpito con un pugno al costato e gettato a terra.

Una volta rialzato, è stato costretto a trangugiare da una bottiglia Coca Cola e rum mescolati e, mentre stava bevendo, il bullo sferrava pugni alla bottiglia provocandogli un forte dolore, tanto da far uscire del sangue dalla bocca.

La vittima ha cominciato a vomitare e a quel punto i tre balordi si sono allontanati.

La notizia dell’aggressione è giunta alla squadra Mobile attraverso la trasmissione del referto medico ospedaliero che riportava, per il minorenne, una ferita alle gengive da un corpo contundente e una contusione al ginocchio destro, con prognosi di 10 giorni, ma da rimettere poi a valutazione specialistica di un dentista.

Le lesioni erano causate da violenza altrui. In assenza di filmati, gli agenti hanno sentito la vittima e attraverso l’incrocio delle testimonianze hanno ricostruito la dinamica dell’episodio, quindi hanno identificato l’aggressore, denunciandolo per il reato di lesioni personali.

A breve maggiorenne, il ragazzo non è nuovo a episodi di questo genere ed è noto agli investigatori.

Oltre alle angherie all’interno di una scuola superiore e ad altri episodi per i quali si sta indagando, si era reso responsabile, a febbraio di quest’anno, di un’altra aggressione sotto i portici del centro cittadino, nei pressi dei Quattro cantoni, dove aveva preso a pugni sempre lo stesso malcapitato della Villa comunale costretto a bere dalla bottiglia.