L’AQUILA – Porta la firma di un brillante studioso italiano, il dottore Mauro Di Ianni, ricercatore in Ematologia all’Università dell’Aquila ed in servizio clinico presso l’Ospedale San Salvatore, un articolo pubblicato pochi giorni fa sulla rivista Blood, la più importante del settore ematologico e organo ufficiale della società americana di ematologia (Ash), massima autorità scientifica e professionale nell’ambito delle malattie del sangue.

Lo studio riguarda la prima utilizzazione clinica al mondo di una sottopopolazione linfocitaria, le cellule T regolatorie (Tregs), che sono state utilizzate nel contesto del trapianto di midollo osseo da donatore. Tali cellule, isolate per la prima volta in quantità utili a fini terapeutici, si sono dimostrate efficienti nel prevenire una temibile complicanza del trapianto di midollo osseo, la malattia del trapianto contro l’ospite (Graft Versus Host Disease) e nel promuovere la ricostituzione immunologica post-trapianto, deficitaria in questi pazienti.

La ricerca del Dottor Di Ianni è stata inoltre accompagnata, in data 3 Febbraio, da un comunicato stampa della  società Americana di Ematologia (Ash), che seleziona, tra tutti gli articoli che appaiono sulla rivista Blood, quelle ricerche che possono avere un grande impatto sul progresso della scienza e sulle relative applicazioni cliniche.

Tali applicazioni basate sull’utilizzo delle Tregs riguardano non solo il trapianto di midollo osseo, per il quale potrebbe diventare strumento di uso corrente per ridurre la mortalità correlata al trapianto, ma potrà rivelarsi utile anche nella trapiantologia d’organo al fine di facilitare l’attecchimento dell’organo trapiantato e nelle eventuali terapie cellulari delle malattie autoimmuni.

Una versione preliminare di questa importante pubblicazione del Dr. Di Ianni era stata selezionata al Congresso della Società Americana di Ematologia di dicembre 2009 fra le prime 6 su oltre 10.000 lavori di ricerca inviati da tutto il mondo.
 
Questo ambìto riconoscimento è un segnale forte  per il consolidamento della scuola di Ematologia all’Aquila ed allo stesso tempo è garanzia di  qualità nell’assistenza onco-ematologica, integrandosi quindi con la creazione di un polo oncologico di eccellenza presso L’Ospedale San Salvatore.