L’AQUILA – Un protocollo per la gestione psicologica e il trattamento clinico dei minori nell’emergenza, in utilizzo al Dipartimento della Protezione Civile, alle istituzioni ed alle associazioni di volontariato attive nella gestione psicologica delle emergenze, è stato presentato il 24 febbraio durante l’inaugurazione del Centro per lo studio e la cura della psicopatologia post-traumatica in età evolutiva.
Il professor Enzo Sechi, direttore scientifico del progetto e dell’U.O.C. di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Università degli Studi di L’Aquila – Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila) ha parlato del disagio e del disturbo post-traumatico da stress nei bambini e negli adolescenti esposti a catastrofi naturali e/o altre esperienze traumatiche, sottolineando l’importanza che riveste lo studio, la valutazione e la cura delle psicopatologia post-traumatica in età evolutiva.
“Il Trauma psicologico – ha spiegato il Prof. Sechi- rappresenta uno dei fattori più frequenti nella formazione dei disturbi psichiatrici e nella costruzione di un personalità atipica”.
Il Centro per lo studio e la cura della psicopatologia post-traumatica in età evolutiva, nato come struttura di supporto all’attività del progetto di ricerca “Ambiente terra. Ambiente bambino”, gestito in convenzione dall’Università degli Studi di L’Aquila e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, quale attività clinico-diagnostico-terapeutica e formativo-socializzante che annovera oltre 1500 iscritti in numerose scuole aquilane, ha l’obiettivo di costruire un protocollo di ricerca scientifica per il Dipartimento della Protezione Civile e ad uso delle istituzioni impegnate nelle attività psico-sociali e cliniche, e la trasformazione in polo d’eccellenza nazionale per la prevenzione ed il trattamento della psicopatologie dei bambini e degli adolescenti esposti al rischio.



