L’AQUILA – Protesta, oggi pomeriggio, al Progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo, all’Aquila, contro l’istallazione della stazione radio base, costituita da palo poligonale di 30 metri di altezza, con 9 antenne e 8 tratte in ponte radio, ad opera di Vodafone Italia spa, insieme con Telecom Italia e Wind Tre spa.

Circa 30 residenti si sono riuniti per manifestare il loro dissenso contro il progetto, dopo l’annuncio, nei giorni scorsi, di una raccolta firme per “fermare questo orrore”.

Sul posto sono arrivate anche le forze dell’ordine.

Le famiglie residenti puntano il dito soprattutto contro “la poca distanza” dai loro apparatamenti. “Ci sono ettari di terreni incolti nelle vicinanze, per esempionella zona del carcere ‘Le Costarelle’ di Preturo, in quell’area non ci sono abitazioni per chilometri, ma hanno scelto di costruire l’antenna proprio qui, dove l’estate i nostri figli escono a giocare, proprio di fronte alle nostre case. Ci opponiamo con forza a questo scempio. Adesso basta”.

La paura dei residenti è che la nuova installazione possa provocare danni per la salute. Su questo sono ancora molti gli interrogativi senza risposta e le ricerche in corso da parte degli esperti.

Sul posto anche il consigliere comunale Idv Lelio De Santis che si è più volte espresso contro l’istallazione: “Al di là della regolarità della procedura amministrativa del singolo impianto, ormai il territorio aquilano è invaso da oltre 100 punti di stazione radio, che rischiano di mettere in serio pericolo la qualità della vita e la salute dei cittadini, ma evidentemente questo rischio non interessa alla Giunta comunale e, forse, non rappresenta nemmeno un problema di interesse generale e di attenzione giornalistica – dice De Santis – Ritengo che sia necessario un approfondimento sul piano tecnico e dell’impatto ambientale per dare il massimo delle garanzie alle famiglie, che si vedono spuntare sotto il naso 9 antenne, e per rispetto dei cittadini che hanno il diritto di sapere e di conoscere le loro condizioni ambientali di vita oggi e domani – conclude – Chiedo, pertanto, al presidente del Consiglio, Roberto Tinari, di consentire la discussione della mia mozione al prossimo Consiglio comunale ed al sindaco almeno di visitare il sito dove si sta realizzando la stazione radio”.