L’AQUILA – Prosegue l’occupazione dell’ex asilo in viale Duca degli Abruzzi, ai margini della zona rossa del centro storico dell’Aquila.

Ieri quasi cento cittadini, tra i quali molti giovani studenti, erano entrati nell’edificio e ne avevano occupato i locali, supportati dai comitati 3e32, Epicentro Solidale, dagli studenti delle scuole superiori, dal collettivo della facoltà di Lettere e dell’Accademia delle Belle Arti.

Nell’asilo occupato si è svolta un’assemblea cittadina per spiegare i motivi dell’iniziativa e confrontarsi sull’utilizzo delle struttura.

Tra i presenti all’incontro anche l’assessore comunale alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane, che ha approvato la mossa, parlando di “giusta provocazione”, e che al termine ha rassicurato gli occupanti: “Il Comune non denuncerà nessuno. Troveremo un modo di fare i lavori e continuare le attività”. La palazzina è infatti classificata “B”, quindi inagibile, mentre gli insorti hanno già programmato attività e aula studio.

Ma all’assessore Pezzopane e ai comitati è arrivata una minacciosa replica di Luigi D’Eramo (La Destra): “Denuncio tutti”.

PEZZOPANE: ”IL COMUNE NON DENUNCERA’ NESSUNO”

L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila non denuncerà nessuno per l’occupazione dell’ex asilo in viale duca degli abruzzi”.

Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane durante l’assemblea cittadina che si è svolta all’interno della struttura.

“Proponiamo una commissione mista di tecnici – ha proseguito – che valuterà i lavori di messa in sicurezza da realizzare senza che questi, peraltro, impediscano le attivita intraprese”.

Gli studenti infatti, in maggioranza tra quelli che hanno occupato l’immobile, hanno già programmato una settimana di proiezioni di film e hanno allestito una sala studio che sarà in funzione già da domani.

“Abbiamo ricevuto solo promesse dal Comune in questi due anni dopo il terremoto – ha dichiarato uno studente durante l’assemblea – oggi abbiamo un luogo dove studiare e ce lo siamo presi da soli”.

Per quanto riguarda l’intervento della polizia avvenuto nella serata di ieri uno degli occupanti ha commentato che “non siamo criminali, ma siamo animati da voglia di fare ed è intollerabile questo trattamento repressivo”.

”UNA GIUSTA PROVOCAZIONE”

La risposta delle istituzioni arriva con l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Stefania Pezzopane, che ha affermato che l’occupazione è “una giusta provocazione e conferma le nostre scelte e l’orientamento di cambiare la destinazione d’uso dell’immobile, da asilo nido a spazio ricreativo e culturale, destinato ai giovani, alle associazioni”.

“È talmente importante per noi questa scelta – ha proseguito la Pezzopane – che abbiamo già trovato i primi finanziamenti. Per la messa in sicurezza dell’immobile abbiamo già a disposizione 2 milioni di euro derivanti dalla legge mancia del Partito democratico, più altri 500 mila euro messi a disposizione dalla Cgil”.

Riferendosi alla necessità di uno spazio per la cultura e per i giovani l’assessore ha aggiunto che questa “è una delle emergenze di questa città e nel Piano sociale elaborato dal Comune dell’Aquila l’ex asilo nido di Viale Duca degli Abruzzi è stato individuato come spazio culturale e ricreativo”.

“Una scelta – ha concluso – che l’amministrazione comunale ha adottato già da tempo. L’immobile è comunque classificato “B” e va messo in sicurezza”.

D’ERAMO (LA DESTRA): ”GRAVISSIMO, DENUNCIO TUTTI”

L’AQUILA – “L’occupazione dell’immobile in via Duca degli Abruzzi, di proprietà del Comune, a opera delle organizzazioni comuniste della città è un fatto gravissimo rispetto al quale chiederò lo sgombero immediato alle forze di polizia”.

Lo afferma in una nota il segretario regionale della Destra nonché consigliere comunale Luigi D’Eramo.

“Ancor più gravi – accusa inoltre – sono le dichiarazioni dell’assessore Stefania Pezzopane che, da ‘donna Stato’, per citare il motto che l’ha portata alla disfatta elettorale alle elezioni provinciali, incita gli occupanti a perseguire delitti contro la legge e contro il Comune”.

Per D’Eramo “il sindaco tace, l’assessore Pezzopane sparla e la città è costretta a essere governata da comitati e circoli sinistri che si nutrono di odio sociale e pensano di vivere senza regole e senza il rispetto della legge. Nella mia qualità di consigliere comunale, e quindi di pubblico ufficiale – annuncia – informerò il prefetto dell’Aquila, la procura della Repubblica, il questore, il comandante dei carabinieri e il ministro dell’Interno, riservandomi di adire le vie legali nei confronti del sindaco e dell’assessore Pezzopane per omissioni d’atti d’ufficio, se non attueranno tutte le misure atte a liberare immobili di proprietà del Comune”.

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