L’AQUILA – Sembrerebbe avviato a soluzione il problema degli operatori del progetto Sprar (il sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati) del Comune dell’Aquila. Questa mattina, infatti, la quinta commissione consiliare (Garanzia e Controllo) ha ascoltato l’assessore alle Politiche sociali, Franceso Bignotti, e il dirigente del settore Politiche per il Benessere della persona, che hanno aggiornato la commissione su tale vicenda.
Se la giunta comunale sarà d’accordo, il Comune potrebbe anticipare delle somme a beneficio di coloro che gestiscono il progetto.
A darne notizia Giustino Masciocco, consigliere comunale dell’Aquila (Articolo 1), presidente della quinta commissione Gli 11 operatori dell’Arci L’Aquila APS che, per conto dell’Ente gestiscono lo Spar, non ricevono lo stipendio da maggio.
“La quinta commissione ha formulato anche il parere alla proposta di bilancio di previsione 2020-2022 – spiega Masciocco -. Con detto parere, adottato dalla minoranza e bocciato dalla maggioranza, vengono espresse delle perplessità sulla redazione dell’atto di programmazione, in quanto, tra l’altro, risulta, secondo l’opposizione, piuttosto complicata la possibilità di comprensione da parte dei cittadini sulle reali volontà dell’amministrazione nel gestire la spesa pubblica “. “Da ultimo si è discusso delle modalità necessarie per la verifica del programma di mandato del sindaco (specifico compito statutario della commissione). Si proverà, in questo senso, a effettuare questa verifica attraverso una sub commissione, composta dell’ufficio di presidenza più un consigliere di maggioranza, che sia in grado di trovare un’intesa che soddisfi interamente le posizioni dei vari gruppi. In caso contrario si procederà con una relazione di maggioranza ed una di minoranza”, conclude Masciocco.





