L’AQUILA – Rappresenterà un “Nuovo spazio per L’Aquila” la struttura polivalente che sorgerà nell’area dell’ex Mattatoio dell’Aquila dove si insedierà la struttura provvisoria del Museo Nazionale d’Abruzzo, che verrà realizzata in base al progetto vincitore del concorso di progettazione bandito dagli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri della provincia dell’Aquila, con il patrocinio e la sponsorizzazione dell’assessorato comunale alla Ricostruzione.
Il progetto, che si è aggiudicato il primo premio tra altri 14 progetti in gara, si chiama proprio “Nuspaq” (Nuovo Spazio aquila) ed è stato realizzato da giovani professionisti aquilani e pugliesi di età compresa tra i 28 e i 34 anni: loro sono l’architetto Federica Di Vincenzo in qualità di capogruppo, l’ingegnere Lisa Di Bartolomeo e l’architetto Giancarlo Di Vincenzo, tutti e tre aquilani, guidati dal professore architetto Livio Sacchi, di Roma, in qualità di consulente, e dall’architetto Vincenzo Tattolo di Barletta.
La premiazione è avvenuta oggi nell’auditorium della sede dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) della provincia dell’Aquila.
Alla cerimonia erano presenti il presidente dell’Odine degli architetti, Gianlorenzo Conti, l’ingegnere Paolo De Santis, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila, il professor architetto Benedetto Gravagnuolo, presidente della giuria che ha decretato il vincitore e Vladimiro Placidi, assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila.
Il concorso di progettazione, bandito il 19 luglio scorso, “è stato un’idea del sindaco Massimo Cialente – ha spiegato Placidi – Coinvolgere le migliori forze della città per la ricostruzione è un modello di procedura che vogliamo adottare anche in futuro”.
“Un progetto che – ha spiegato l’architetto Federica Di Vincenzo, capogruppo del progetto vincente – vuole offrirsi alla città come spazio storico culturale dal grande potenziale sociale”.
Il progetto Nuspaq è composto da un padiglione dalle dimensioni non eccessive, che ospita al suo interno una galleria espositiva, una sala congressi, un centro direzionale, un foyer, un bar-ristorante, servizi in genere e un parcheggio sotterraneo per i visitatori del museo e che prendesse il posto delle due palazzine.
La zona dell’ex Mattatoio, situata tra il monumento delle 99 Cannelle, le mura della città e le due porte poste lungo il tracciato murario, è di grande valenza storica, architettonica e culturale tale da far individuare l’opificio in oggetto come contenitore provvisorio del Museo Nazionale d’Abruzzo che era nel Forte spagnolo cinquecentesco, fortemente danneggiato dal sisma.
Il progetto, che prevede un costo di circa 2 milioni di euro, è destinato a ridare alla città uno spazio espositivo dopo che, a causa del sisma del 6 aprile 2009, la quasi totalità delle strutture adibite, ad esempio, alla cultura, alle arti visive e alle mostre temporanee è andata distrutta o è stata gravemente danneggiata.
L’aggiudicazione è avvenuta il 3 dicembre scorso da una giuria presieduta dal professor architetto Gravagnuolo e composta dall’architetto Giuseppe Cimmino, consigliere e delegato del presidente dell’ Ordine degli Architetti dell’Aquila, dall’ingegnere De Santis e dall’assessore Placidi, da Anna Maria Reggiani, direttore regionale Beni culturali L’Aquila, da Ledo Prato, segretario generale dell’associazione Mecenate 90 (Cidac) e dall’ingegnere Romeo La Pietra.
Nella classifica compaiono al secondo posto, Fontanarte dell’architetto Marina Aquilio dell’Aquila, con l’architetto Giovanni Polazzi di Archea Associati di Firenze, al terzo posto 99Teletese dell’architetto Gianfranco Gracchi, anch’egli di Firenze, con l’ingegnere Mimmo Srour, mentre vengono menzionati i gruppi Maqri09019 dell’architetto Stefano Boeri di Milano e 2010Rmbraq dell’architetto Tommaso Valle di Roma.(e.m.)






