L’AQUILA – Arriverà in Giunta tra un paio di settimane il piano di recupero dell’area di Porta Barete che va di pari passo con l’aumento delle domande dei cittadini intenzionati a lasciare gli appartamenti dei 5 civici della zona di Santa Croce, coinvolti nel progetto di riqualificazione del Comune dell’Aquila.
Sono infatti già 23 le richieste per abitazioni equivalenti e permute di seconde case dei condòmini dei civici 29, 31, 33, 15, 19 e 207, alcuni dei quali saranno accorpati e spostati di qualche metro per liberare la riscoperta area archeologica di Porta Barete.
I dati forniti dai settori Ricostruzione Privata e Patrimonio sono ancora provvisori perché sono in corso di istruzione ulteriori richieste di permute.
Il progetto del Comune prevede la ricostruzione di soli tre palazzi dei 5 preesistenti.
Il piano è finalizzato a spostare di circa 10 metri il civico 207, la cui ricostruzione cozza con la valorizzazione sito di porta Barete.
Dopo oltre due anni di braccio di ferro tra amministrazione e gli inquilini del civico, alcuni di loro si sono ora convinti a cedere le proprie case: sono già 6 infatti le istanze presentate al Comune per abitazioni equivalenti e permute.
“Il progetto prevede una riorganizzazione dei volumi esistenti con un diradamento insediativo che libererà l’area. Sono già tante le istanze pervenute dei cittadini per l’abitazione equivalente e per le permute- commenta l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – Per chi vorrà restare, sarà possibile riavere il proprio appartamento in uno dei edifici che andremo a ricostruire nella zona di Santa Croce che recupereremo completamente, insieme all’area di Porta Barete sulla quale è stato posto un vincolo”.
Il progetto si inserisce nell’ottica della valorizzazione delle mura cittadine il cui cantiere è ormai giunto di ridosso a porta Barete e nel più ampio piano di recupero dell’intera area che prevede l’abbattimento del terrapieno e del ponte di via Roma.






